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Regionali 2013. SEL risponde ai Radicali con “De Andrè”: dispensa buoni consigli chi non puo’ piu’ dare il cattivo esempio

ListePOTENZA – La procedura per la raccolta delle firme per la lista regionale “Basilicata 2.0”, sostenuta dalla SEL e da una lista civica per le elezioni regionali lucane “è assolutamente regolare”: e’ quanto sostengono i rappresentanti di Sinistra Ecologia Liberta’ in riferimento alla denuncia presentata dai Radicali sul presunto reato di “falso ideologico” commesso nella composizione e nella presentazione dei documenti nel tribunale di Matera.

Nella denuncia presentata, tre dei candidati Radicali in Basilicata – Marco Pannella, Sergio D’Elia e Maurizio Bolognetti – fanno riferimento a una conversazione registrata a Matera, da cui emergerebbe che l’ufficialita’ della candidatura a governatore di Maria Murante presentata per il listino “Basilicata 2.0” sarebbe avvenuta dopo la raccolta delle firme: quindi i firmatari avrebbero sostenuto un candidato diverso (il giudice della Corte dell’Aja Silvana Arbia) o hanno firmato “in bianco” i documenti.

Dura la reazione, in una nota, della Sel, secondo cui “la raccolta delle firme e’ stata promossa prima del 19 ottobre”
(termine ultimo per la presentazione delle liste) e “l’accettazione della candidatura ben puo’ avvenire successivamente alla raccolta delle sottoscrizioni”: la lista regionale “e’ stata depositata regolarmente – hanno aggiunto – tanto e’ vero che non risultano essere stati presentati ricorsi avverso la sua ammissione”, e quindi la “questione e’ infondata”.

I Radicali, per i rappresentanti del partito di Nichi Vendola “hanno piu’ sottoscrizioni che voti, tant’è che non sono neppure riusciti a rinvenire candidati in regione” (la candidata a governatore per la “Rosa nel pugno” e’ l’ex deputata Elisabetta Zamparutti), citando poi Fabrizio De Andre’: “È sempre vero – hanno concluso – che dispensa buoni consigli chi non puo’ piu’ dare il cattivo esempio”.

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