Regionali 2013. Pittella apre la campagna elettorale: “io e Piero due facce della stessa medaglia”

Marcello Pittella - Piero LacorazzaPOTENZA – Parte in maniera “significativa” dal comitato dell’ex avversario delle Primarie, Piero Lacorazza, la campagna elettorale del candidato governatore per il centrosinistra, Marcello Pittella.

Responsabilità, unità e cambiamento. Sono queste le tre parole chiave per il riconoscimento del risultato delle Primarie. E lo slogan di Lacorazza “Una Basilicata migliore” il motivo di un programma frutto di contributi liberi, sviluppato su 5 aree tematiche.

Piero Lacorazza: “57 mila persone hanno creduto nelle Primarie. Oggi mettiamo insieme le competenze per la battaglia comune. Chiarezza e trasparenza. Ho scelto di correre nel proporzionale per esprimere idee libere”.

Lacorazza, salutando i sostenitori ha subito tenuto a specificare che “mio è il compito di interpretare il cambiamento e di farlo non in un listino ma come candidato all’interno di una lista. Ed è simbolico anche la presenza come capolista del PD. Un partito vive di tanti difetti e fatica ad interpretare la voglia di cambiamento che c’è nella società lucana”.

“I mesi di campagna elettorale in camper sono serviti per porre domande. Abbiamo una condizione di emergenza sociale, e nelle prossime ore serve un programma credibile, che riguarda circa 10mila famiglie”.

Il riferimento è al “livello inaccettabile dell’emigrazione, così corriamo il rischio di perdere energie e speranze”. E sull’oro nero lucano: “è urgente un cambio, la vicenda del petrolio deve assumere un cambio tra ricchezza e lavoro”

In rassegna tutti i mali di questa piccola regione sui passaggi riguardanti le infrastrutture e la burocraziona che condiziona nei vari passaggi ogni cosa: “una impresa in condizione di crisi non può immaginare futuro e crescita”.

C’è anche qualche passaggio dedicato all’autocritica: “dobbiamo togliere le mani della politica dagli enti. Innovazione reale con open data e senza recarsi dal politico di turno per la lettura di un documento. Basta nefandezze”. E ancora: “Nelle prossime ore è necessario un progetto credibile di cambiamento della società. Il centrosinistra deve mettere da parte il piglio arrogante e dire che quanto fatto negli anni scorsi non è stato tutto giusto. Con noi ci sono poche donne ma tanti giovani”.

In chiusura Lacorazza ha rimarcato il ruolo importante dei due capoluoghi. Dove centrale è Potenza come polo dei servizi.

E’ il turno del candidato presidente Pittella: “Modestia e umiltà mia e di Piero di cambiare davvero la Basilicata. L’esito delle Primarie ha detto questo: entrambi accomunati, nella diversità, recuperando empatia.
Tra la gente e nei territori, bisogna recitare un ruolo in Europa verso traguardi significativi. Il dramma dell’occupazione ed altre situazioni sulla strada della politica del fare. Avere un front office per il cittadino, complementari io è Piero imprimendo un dialogo con la nostra società. In bocca al lupo e sostegno per la sua straordinaria lungimiranza sulla provincia”.

E con forza, Pittella ha ribadio: “sono uno che non molla mai” il vero sviluppo viene grazie alle risorse, non solo dai fondi regionali. Abbiamo bisogno di offrire condizioni appetibili per la nostra Regione, dalle infrastrutture visibili alla banda larga. Grande fondo regionale tipo la Finlandia. Serve lavoro, tanto lavoro e dobbiamo svolgerlo con serenità e coesione”.

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