Il centrodestra si fa in due: nasce il Comitato di liberazione regionale

Primavera LucanaPOTENZA – Attesa. Quanta attesa. La settimana decisiva per la composizione delle liste in vista delle elezioni regionali di novembre, continua a tenere tutti col fiato sospeso.

Come accaduto con le vicende del centrosinistra e la candidatura condivisa all’interno del Partito Democratico, sul fronte opposto è in dirittura d’arrivo la scelta di quel nome di garanzia che metta d’accordo il centrodestra.

Ma c’è un però. Stanchi di attendere, nella serata di lunedì i partiti e movimenti di PrimaVera Lucana, Riscatto Lucano e i movimenti a loro sostegno, hanno reso nota la propria posizione: si va avanti da soli, senza il Popolo delle Libertà (già Forza Italia), e sotto la denominazione del “Comitato di liberazione regionale”.

In cosa consiste. Alla base di questa separazione, non sappiamo quanto definitiva, è stata evidenziata la mancanza nel PDL di un’ampia programmazione, a rispetto del codice etico, ancor prima della scelta dei nomi.

La conferma di quanto detto è giunta poche ore or sono con il “colpo gobbo” a vuoto tentato dal dirigente regionale “pidiellino” Cosimo Latronico, il quale aveva provato a sottrarre Marcello Pittella ai doveri nel PD. Un atto forse estremo di trovare il candidato ideale soprattutto a discapito delle altre forze che gravitano nel centrodestra.

Ed allora, tra contatti e riunioni informali, Fratelli d’Italia, Grande Sud, Prima l’Italia, Laboratorio di Centro, Io Amo l’Italia e le varie associazioni, hanno optato per l’allontanamento.

In più, notizia di oggi, il nome nuovo dopo quello di Gianni Rosa, Marco Saraceno e Michele Cannizzaro, è quello di Michele Finizio, 52enne Direttore del sito d’informazione Basilicata24.

Bisognerà seguire attebtamente le mosse degli altri. Il PDL? In caldo c’è lo stesso parlamentare Latronico ma anche l’ex Vincenzo Taddei. E cosa ne è stato di Scelta Civica? Sparita la bolla di sapone dell’avvicinamento di Domenico Bronzino al PD, è stata avanzata la candidatura a governatore di Ernesto Navazio. Ma attenzione, sembrerebbe spuntare ipotesi Tito Di Maggio, di stanza a Roma e chissà quanto propenso a tornare in Basilicata.

Qualcuno parla di fantapolitica, sulla scia sportiva del calciomercato. Se gli italiani seguono sempre meno le vicende pallonare chissà che sia a tutto vantaggio della politica, confusionaria sì ma davvero avvincente.

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