Regionali 2013: Il giorno della verità. (Ma forse ce ne sarà più d’una)

Elezioni Regionali 2013Oggi è il giorno della verità per le litigiose “truppe” democratiche, dopo che sono svanite le speranze di un rinvio del voto.

Il TAR, infatti, si è espresso nel pomeriggio di ieri respingendo i ricorsi, presentati da due cittadini e avallati da diversi consiglieri regionali, contro il decreto del prefetto di Potenza.

In effetti, le primarie di coalizione non sono bastate, almeno per ora, a legittimare quale candidato unico alla Presidenza della Regione, Marcello Pittella, che le ha vinte “per un pugno di voti”. E allora Vito De Filippo, in veste di segretario regionale del partito, si incontra coi maggiorenti della coalizione e con la base del partito. Ma, comunque, si prevedono (e temono) fuoco e fiamme nell’ambito della “complicatissima” direzione regionale del pomeriggio.

Cosa ne uscirà fuori? La questione in ballo è sempre quella relativa alla incandidabilità degli indagati di “rimborsopoli” e, più in generale, alla linea di rinnovamento totale sancita a maggioranza in sede di assemblea regionale del Partito democratico e maldigerita da Pittella. De Filippo gli avrebbe intimato di tenerli fuori anche dalla “lista del Presidente”. E in questi giorni aleggia pessimismo sul buon esito di questa trattativa, come denota anche il relativo silenzio del candidato presidente in pectore. Infatti, scrive Pittella su Facebook: “Sono due giorni di totale silenzio, e per chi crede in questo progetto un’eternità.”

Sull’altro versante il centro-destra non ha ancora sciolto i nodi. Il PDL-Forza Italia ha provato nei giorni scorsi ad aprire alle altre forze moderate e liberali della regione, ma tutto ancora tace.

Navazio di Scelta Civica rompe gli indugi, e il partito “lo candida” ufficialmente quale governatore, nella speranza che sia il suo nome a rappresentare una coalizione “di centro” con all’interno i rappresentanti di Udc, Grande Sud, Mpa e Fare per fermare il declino. Ci sono però altri due nomi sul “piatto” quello di Gianni Rosa, consigliere di Fratelli d’Italia e di Marco Saraceno.

In tutto questo lavorìo per le prossime candidature regionali, e nonostante la “bufera” Di Bello (il tenente ambientalista votato a maggioranza quale candidato dagli attivisti lucani è stato “fatto fuori” dallo staff nazionale di Grillo proprio a causa delle sue pendenze giudiziarie, che invece per gli attivisti sarebbero una medaglia da appuntarsi sul petto) i “grilli lucani” si preparano a raccogliere le firme per la presentazione delle liste. Il candidato presidente sarà Piernicola Pedicini.

Registriamo, per la cronaca politica, anche la presenza in Lucania del “brigante” Marco Pannella che sarà candidato nelle liste dei radicali regionali a sostegno del capolista Bolognetti insieme a Emma Bonino e Rita Bernardini.

E sempre Pannella, nella giornata di ieri, ha arricchito la cronaca lucana con un presunto, piccolo scoop, annunciando di essere a conoscenza del fatto che forze rilevanti del centrodestra si appresterebbero a sostenere la candidatura di Pittella alla Presidenza della Regione.

Fantascienza? Forse. Ma la realtà politica lucana compete assai bene con la fantasia.

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