Caso Berlusconi, la solidarietà del PdL lucano

Silvio BerlusconiPOTENZA – Vittima di una persecuzione giudiziaria, che si protrae da vent’anni, con l’obiettivo di eliminare la guida politica del centrodestra italiano, che però continua a rappresentare milioni di voti degli italiani, che lo hanno scelto a più riprese e liberamente. I coordinatori provinciali PdL di Potenza e Matera ed il coordinamento regionale di Forza Italia, riuniti a Potenza, si stringono così intorno a Silvio Berlusconi. In particolare i parlamentari lucani, Guido Viceconte e Cosimo Latronico, hanno spiegato le ragioni delle loro dimissioni, presentate alle rispettive Camere, per denunciare quello che hanno definito il tentativo di alterare le norme regolamentari per espellere il leader del Centrodestra dal Parlamento. Intanto però sullo sfondo rimane la questione lucana, in cui continuano ad emergere le distanze fra il PdL da una parte, Fratelli d’Italia e Grande Sud dall’altra. All’indomani del vertice romano con Latronico e Viceconte, Rosa e Blasi non nascondono la propria amarezza. Il PdL resta fermo sui posizionamenti, sottolineano, e su vecchi fronti culturali e programmatici. Nessun vero piano, ribadiscono Fratelli d’Italia e Grande Sud, per coinvolgere i piccoli del centrdestra, nella costruzione di una alternativa valida al centrosinistra lucano, per le regionali di novembre. Insomma, approssimazione, disinteresse e connivenza e poche proposte concrete per i lucani. È questa l’accusa che Fratelli d’Italia e Grande Sud muovono nei confronti del PdL-Forza Italia. Un’alleanza che appare dunque difficile e poco probabile. E i tempi stingono. Qualche giorno e il PdL dovrà decidere se c’è o meno condivisione, sulle questioni poste da Fratelli d’Italia e Grande Sud.

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