Regionali 2013. Rifondazione su esito primarie: “esito peggiore si è avverato”. E lancia “proposta unitaria della Sinistra”

Rifondazione ComunistaPOTENZA – “Presentare una proposta unitaria della sinistra alla società lucana, con al centro il reddito minimo garantito come strumento in grado di dare dignità a tutti i lucani, insieme alla difesa dell’ambiente dalla protervia dei petrolieri, da quelli che speculano sui grandi impianti eolici ed a biomasse, da quelli che continuano ad avvelenare il territorio con una gestione affaristica dei rifiuti”: è la richiesta di Rifondazione comunista di Basilicata in vista delle elezioni regionali del 17 e 18 novembre prossimo.

In una nota, Rifondazione – commentando l’esito delle primarie di coalizione svoltesi domenica scorsa – ha detto che “l’esito peggiore che potesse esserci si è avverato rendendo palese l’impossibilità per il Pd di costruire una discontinuità ed un rinnovamento veri. Sia nelle persone che nelle pratiche politiche. E’ grave che non sia stata assunta la decisione di escludere chi è invischiato in ‘rimborsopoli’. Andava fatto per costruire un punto di svolta per una politica forte di idealità e di etica, per ridare onore alla politica. La coalizione che si realizzerà attorno al Pd con la candidatura uscita vincente dalle primarie, al di là delle intenzioni degli artefici, si presenterà come impossibilità di una Basilicata migliore. Sarà incapace di suscitare le energie per realizzare la solidarietà sociale necessaria a fronteggiare una crisi che le politiche nazionali ed europee aggravano quotidianamente. La sinistra, Rifondazione Comunista, Sel, Verdi, ed Azione Civile, ha fatto bene a non partecipare con un proprio candidato alle primarie, il campo non era praticabile e l’esito lo ha confermato. Ci uniscono i valori della Costituzione, la democrazia, la giustizia sociale, il lavoro, i beni comuni, la legalità, la dignità. Assunta senza titubanze la decisione di procedere – ha concluso Rifondazione – va verificato se ci sono le condizioni, in pochi giorni, di alleanza con altri soggetti interessati a questo percorso, senza elementi di ambiguità che ne inficerebbero la forza di proposta di cambiamento”.

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