Primarie centrosinistra, De Filippo: “Candidati alla pari. Scelta democratica unica al mondo”

Vito De Filippo - Segretario PD Basilicata

Vito De Filippo – Segretario PD Basilicata

POTENZA – Ne sono certi. Aiutati dalla semplice analisi dei ricorsi storici in tema di elezioni regionali. Competizione, questa, che ha visto sempre premiare il centrosinistra con l’elezione finale del Presidente lucano. Non potrebbe essere altrimenti, anche alla vigilia delle Primarie di coalizione, per voce delle forze politiche che vi partecipano: “decisive per decretare il prossimo governatore”.

Basilicata Bene Comune ha illustrato a Potenza, presso la sede del Partito Democratico, i contenuti della tornata elettorale che si terrà domenica 22 settembre dalle 8 alle 20 e che coinvolgerà tutti i centri regionali, in pieno fermento e coordinati dal Comitato Organizzativo nell’allestimento dei seggi.

Saranno 162 (116 in provincia di Potenza e 46 nella provincia di Matera) e grazie alla collaborazione di oltre 800 volontari daranno la possibilità di votare a tutti i residenti in Basilicata che abbiano compiuto i 18 anni al momento del voto e gli stranieri muniti di regolare permesso di soggiorno residenti nei comuni lucani.

Per esercitare questo diritto, bisognerà munirsi di un documento di identità e tessera elettorale, accettare la proposta programmatica architettata dalla coalizione del centrosinistra, accettare di essere registrati al momento del voto mediante un registro dei votanti e versare una quota minima di 2 euro a titolo di contributo spese.

A presentare l’iter di domenica ed esprimere un invito comune di partecipazione popolare, i vari esponenti di centrosinistra inseriti nella coalizione: ad iniziare dal neo segretario regionale PD Vito De Filippo, Livio Valvano, Partito Socialista, Gaetano Cantisani, Italia dei Valori, Giovanni Soave, Comunisti Italiani, Pasquale Lionetti, Centro Democratico, insieme a Giuseppe Sonnessa, coordinatore del tavolo organizzativo della consultazione. Tutti uniti anche nell’augurarsi un’apertura maggiore del confronto con “tutte quelle forze – hanno sottolineato – ora fuori dal raggruppamento ma che potranno farne parte in futuro.”

Inutile nascondersi, le criticità esistono. Almeno questo è il pensiero di Cantisani (Idv), ma non è ora il tempo di parlarne. La campagna sul territorio è stata accesa, vedi il duello a distanza tra Piero Lacorazza e Marcello Pittella, e la sostanza dei fatti passa dal dato assoluto sulla scelta del candidato. Interessante e da leggere attentamente, la percentuale derivante dall’affluenza. Indicatore oggettivo sul coinvolgimento di questa competizione.

La soddisfazione di aver messo a punto una macchina democratica però è evidente. Ragione che spinge a domandarsi se questa evidenza sarà colta a pieno dagli elettori di centrosinistra. Secondo il governatore uscente De Filippo si tratta “dell’unico Paese al mondo che propone la scelta libera di primarie secondo uno statuto di partito”. Un compito da affidare a chi si siederà sulla poltrona di Via Verrastro per compiere l’attivazione legislativa, un po’ sull’esempio degli Stati Uniti.

Per tornare ai contorni lucani: “non esistono stanze dei bottoni, ma persone e realtà che si fanno carico di mettere in piedi proposte da condividere con tutti – ha aggiunto il numero uno regionale del PD in veste di arbitro della contesa. Partono tutti alla pari”. Ma questo sì , è evidente a sinistra come altrove, che la partita non finirà così.

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