Soppressione tribunali, dal Consiglio Regionale di Basilicata una proposta di referendum

Regione BasilicataPOTENZA – E’ tornato a riunirsi quest’oggi, a Potenza, il Consiglio regionale di Basilicata. Prima seduta dopo la pausa estiva, una delle ultime di questa legislatura dalla fine anticipata.

Tema centrale dei lavori: il disegno di riorganizzazione dei tribunali che, sul territorio lucano, riguarda Pisticci, dove la soppressione della sede distaccata di quello di Matera è già praticamente realtà, e Melfi, dove invece stamattina, per opporsi all’accorpamento con Potenza, una “catena umana” composta da avvocati, dipendenti, rappresentanti di associazioni e cittadini ha impedito l’ingresso degli addetti al prelievo dei pacchi di fascicoli da trasportare negli uffici giudiziari del capoluogo.

Contemporaneamente, prima della seduta di Consiglio, a Potenza, i sindaci del Vulture-Melfese hanno incontrato il presidente Santochirico per consegnargli i certificati elettorali di centinaia di cittadini e per invocare un’azione forte dell’assemblea – e della politica lucana più in generale – per scongiurare la chiusura del tribunale di Melfi, ritenendola “un grave danno per l’intera Basilicata”.

Il primo cittadino melfitano, Livio Valvano, ha infatti spiegato che tale azione “intaserebbe il tribunale potentino e lascerebbe scoperta un’area colpita da fenomeni mafiosi”.

Il Consiglio, quindi, successivamente ha deciso all’unanimità che la Regione proporrà una richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni contenute nelle leggi sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari, accogliendo la proposta dei consiglieri Navazio, Rosa e Singetta del Gruppo Misto; Mancusi e Mollica dell’Udc; Mattia, Napoli e Pagliuca del Pdl; e di Vita del Psi, poiché tale dispositivo “comporta una inaccettabile concentrazione del ‘servizio giustizia’ presso i tribunali aventi sede nel capoluogo di Provincia”.

Sul tema, domani pomeriggio alle 18, a Roma, è in programma un incontro tra il ministro della Giustizia, Cancellieri, e una delegazione di avvocati, sindaci e rappresentanti della Regione.

Almeno fino ad allora, dinanzi al tribunale di Melfi, resterà attivo un presidio dell’Ordine degli Avvocati. All’inizio della seduta odierna di Consiglio, nell’area riservata al pubblico, alcuni ex-lavoratori del Consorzio agrario lucano, chiuso dal 2005, hanno protestato chiedendo e ottenendo un incontro con l’assessore alle Attività Produttive, Pittella, per ricevere la mobilità non pagata dal 2012.

Il Consiglio ha poi approvato a maggioranza una variazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2013 del Parco Gallipoli Cognato e dell’Ater di Potenza, e il rendiconto per l’esercizio finanziario 2012 dell’Arpab. Successivamente Santochirico e il presidente della Commissione Lucani all’estero, Scaglione, hanno incontrato monsignor Antonio Santarsiero, originario di Avigliano e responsabile delle missioni in Perù, nominato vescovo di Huacho nel 2004 dal papa Giovanni Paolo II.

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