Candidatura primarie centrosinistra, Speranza: “Necessario rinnovamento classe politica PD”

Schermata 2013-08-29 alle 11.58.08POTENZA – C’erano tutti, o quasi. Non poteva andare diversamente. Lo stato generale potentino del Partito Democratico ha colto l’occasione della festa provinciale dei suoi giovani quale momento a cielo aperto – un po’ in controtendenza con le notizie di questi giorni in riferimento ad “operazioni blindate” – per aprire il dibattito tra la gente.

Volutamente al fianco delle giovani leve del partito nell’ambito di un evento pubblico, si aspettava il pensiero del Segretario regionale e Capogruppo alla Camera dei Deputati Roberto Speranza. E la sua calata nella città d’appartenenza, mercoledì sera in piazza Duca della Verdura a chiusura della due giorni nel centro storico, non ha tradito le attese con il massimo esponente indiscusso protagonista del fermento in atto nel cantiere del centrosinistra verso le elezioni.

A domanda, risposta. Diviso com’è tra le questioni nazionali e quelle internazionali, Speranza si è confrontato con le curiosità dei Giovani Democratici: dalle questioni attinenti la fiducia al Governo Letta ed il pericolo d’intervento bellico in Siria, fino alla convivenza “per il bene dell’Italia” con il PDL ed i ricatti per salvare Berlusconi che non “divertono” lo stesso esponente rampante lucano del centrosinistra. Conduzione allargata, questa, perché “abbiamo sbagliato noi ad interpretare il voto che voleva cambiamento”.

Già, il cambiamento. E per tornare alla realtà strettamente locale, per sua stessa ammissione ed a toni alternati, Speranza ha parlato proprio di “guardare al futuro con il rinnovamento della propria classe politica”.

Un messaggio arrivato direttamente a quanti – Vito De Filippo in testa, elogiato per il coraggio delle dimissioni – stanno animando il confronto interno per il candidato alle primarie ed i nomi consigliati attraverso una lista in via di definizione.

Qui arriva una precisazione che suona come assolutamente definitiva. “Non esistono condizioni diverse dalle primarie – ha sentenziato il Segretario – e non è possibile assistere a gossip su bande interne al partito pronte a sfidarsi. Abbiamo bisogno di una legittimazione dal basso, dal popolo.”

Parole, queste, colte in platea con lo sguardo fisso tra lo stesso De Filippo e Vincenzo Folino – di stanza a Roma ma chiamato a partecipare – con alle loro spalle, seduto e attento, un altro nome forte in veste di candidato. Parliamo di Salvatore Adduce, Sindaco della città dei Sassi e possibile soluzione all’unità territoriale anche in virtù dell’alternanza al Governo tra Potenza e Matera.

A prosecuzione della serata, poi, da Speranza sono arrivate anche piccole parentesi sulla giustizia nazionale e l’inchiesta “Rimborsopoli”, due argomenti che delineano qual è la linea da tenere in casi del genere, sia che riguardino Roma o Milano e sia la Basilicata.

“E’ inutile nascondere che si sta andando ad elezioni anticipate e non a conclusione del regolare mandato. Il lavoro dei magistrati c’è e le indagini devono fare il loro corso.” A livello nazionale “ La vicenda di Berlusconi ha condizionato il Paese ed in Senato voteremo la decadenza.
L’anti-Berlusconismo ha rischiato di far morire il centrosinistra – ha sottolineato infine Speranza, ricevendo però pochi applausi – fosse stato uno del PD avremmo richiesto stesso trattamento.” Il “nessun piegamento di fronte alle leggi” con il PDL messo al bivio, vale anche come invito a quanto visto internamente.

Il 5 settembre è la data chiave. Dopo lo spirito unitario di una sera potentina, la rinnovata attesa è per il nome che faccia da collante. Si parla a gran voce di Giampaolo D’Andrea, Pasquale Carrano e in ultimo la variante femminile Maria Antezza. Quale sarà quel nome di garanzia? Sulla scelta c’è sempre… Speranza.

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