Berlusconi. Per Filippo Bubbico, la decadenza è inevitabile

Filippo Bubbico (PD) con Angelino Alfano (PDL)

Filippo Bubbico (PD) con Angelino Alfano (PDL)

ROMA – “E’ legittimo, dal punto di vista personale, che Berlusconi esprima disappunto e reclami la propria innocenza, ma quando una condanna è definitiva non c’è nulla che possa modificarne i contenuti. Comprendo i sentimenti del condannato, ma sul fronte politico prevale il rigoroso rispetto della legge”.

Così il viceministro dell’Interno e esponente del Pd Filippo Bubbico, in un’intervista al Mattino. “La legge Severino è molto chiara sulla decadenza in caso di condanna. Le argomentazioni del Pdl sulla sua presunta incostituzionalità non sembrano né fondate né convincenti. E comunque dovrebbe essere la Consulta a valutare”, dice Bubbico.

Tuttavia, “non si può pensare di sospendere l’applicazione di una legge in ragione di una ipotetica pronuncia della Consulta, pronuncia che dovrebbe essere emanata a seguito di ricorsi ancora inesistenti. Un groviglio di ‘se’ che poco ha a che fare con un ordinamento democratico”.

“I Democratici ritengono che non si può derogare sul principio di legalità. Non ci sono baratti”, assicura Bubbico. “Non possiamo cedere sui principi. Dopodiché il Pdl si assumerà le sue responsabilità”.

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