Dimissioni assessore La Sala, scontro tra Santarsiero e i Popolari Uniti

Luigi Scaglione - Vito Santarsiero

Luigi Scaglione – Vito Santarsiero

POTENZA – “L’assessore Clementina La Sala lascia la Giunta dopo aver dato un grande contributo alla città. Sotto la sua guida si sono avviati importanti progetti: dall’edilizia scolastica al potenziamento della rete gas, idrica e fognaria, per finire al progetto di piazza Matteotti e agli ultimissimi interventi nel rione Poggio Tre Galli. A lei va il nostro sentito grazie per la preziosa e significativa collaborazione che è riuscita ad offrire in questi anni di presenza in Giunta, nonostante le tante difficoltà acuite da talune resistenze politiche. Oggi torna in Consiglio per ricoprire un ruolo diverso. Di fondamentale apporto per l’esecutivo, La Sala non sarà da meno per il Parlamentino e per il gruppo che potrà beneficiare dell’esperienza acquista dalla stessa nell’esecutivo.”

Questa appena riportata, è la nota diramata ieri (24 luglio, ndr) a firma del capogruppo dei Popolari Uniti del Consiglio Comunale Sergio Potenza, quale commento a caldo sulle dimissioni dall’incarico di Assessore ai Lavori Pubblici della dott.ssa Clementina La Sala, unica donna della Giunta. Un ruolo, il suo, ricoperto dal 2011 grazie alla “chiamata” del Sindaco Santarsiero e terminato con tanto di pubblicità a mezzo stampa – ivi compresa una coda polemica – per far ritorno in Consiglio Comunale. Una iniziativa che non ha incassato il benestare dello stesso Santarsiero, anzi, amplificato una querelle tutt’ora in corso.

Il numero uno del Palazzo di Città è subito apparso risentito dal comportamento dei Popolari Uniti, ai quali ha risposto con toni piccati. “Non ho ricevuto nessuna comunicazione né formale né informale da Clementina La Sala in ordine a sue eventuali dimissioni – ha commentato il Sindaco – né in merito ho ricevuto qualsiasi altro tipo di comunicazione.” Ed il tiro va diretto sul capogruppo Potenza: “il comunicato del capogruppo dei Popolari Uniti pertanto mi sorprende e rappresenta comunque un elemento sia di interferenza sia di scarso rispetto istituzionale.”

Lo scontro interno al Comune di Potenza fa subito il giro della città. Continua come detto in queste ore ma attraverso espressioni più pacate, provenienti però non dai diretti interessati.

Il consigliere del Pd Rocco Fiore, ad esempio, ha appreso delle dimissioni direttamente dal sito internet del Comune di Potenza. Dopo i ringraziamenti di rito, ha invitato tutti ad una “riflessione politica approfondita evitando così di risolvere la questione con una banale e silenziosa sostituzione in seno all’esecutivo cittadino.”

Chi ha colto la palla al balzo e stemperato i toni è stato il consigliere regionale e segretario cittadino dei Popolari Uniti Luigi Scaglione. Alla sorpresa delle dimissioni lampo anche tra gli amici di partito, Scaglione segue sottolineando la massima correttezza istituzionale:

“Le fughe in avanti e le interferenze – fa rilevare il segretario cittadino dei PU – sono di fatto un ostacolo al confronto sui problemi veri della Città. L’ottimo lavoro della dottoressa La Sala, a cui va il ringraziamento per il suo sacrifico personale e la sua dedizione costante all’impegno profuso, a scapito anche di una professione, altrettanto autorevole e degna di altrettanto tempo da dedicarle costantemente, non viene certo inficiato da questa decisione. Quando il partito e non altri l’hanno indicata alla carica, non si è trattato di fare giochi di prestigio tirando fuori il ‘coniglio dal cilindro’, ma di garantire continuità ad un impegno politico – professionale che desse lustro ai consensi ricevuti dalla candidata e ne esaltasse il ruolo tanto da essere l’unica donna della Giunta Santarsiero.”

Infine, sempre Scaglione, fa leva piuttosto sulle questioni urgenti con riferimento a “certi ritardi nell’approvazione di provvedimenti forti in Consiglio comunale” che “non aiutano la rinascita della Città capoluogo di regione ed è in questa direzione che bisogna remare tutti, ciascuno con le proprie responsabilità”.

Come dire che i problemi reali rimangono a prescindere dal balzello – voluto o meno che sia – delle cariche e a cui tutte le forze politiche sono chiamate a prendere posizione.

Ed aspettando magari le dichiarazioni della diretta interessata, il 30 luglio è convocato il prossimo consiglio comunale per discutere di interrogazioni urgenti. In altri tempi si sarebbe parlato addirittura di “crisi”. Rapportato ad oggi, chissà che il confronto a viso aperto sia l’occasione di chiudere questa inaspettata patata rovente estiva che ha alimentato il dibattito politico potentino.

Clementina La Sala è nata a Vaglio Basilicata il 22 maggio 1956, è laureata in medicina e svolge la professione di pediatra. Ha iniziato il suo percorso politico tra i Popolari Uniti, con i quali è stata eletta in consiglio comunale – dal luglio 2009 all’ottobre 2010. A settembre dello stesso anno, il Tar ribalta il risultato ottenuto: a fronte dei 215 voti raggiunti, La Sala viene scavalcata dall’altro candidato Antonio Vaccaro, il quale con 216 e da ottavo in lista è riabilitato con un atto ufficiale. Infine, nel 2011, la Dott.ssa La Sala diviene nuovo assessore del Comune di Potenza al posto di Massimo Maria Molinari, nel frattempo passato all’Italia dei Valori e a cui il Sindaco Santarsiero aveva revocato il mandato per riequilibrare la maggioranza.

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