Il mercato del sabato si trasferirà nella zona Paip

mercato protestaMATERA – Il Consiglio Comunale di Matera ratifica, a maggioranza, il ricollocamento del mercato del sabato nella zona Paip 2 e in aula è bagarre. È accaduto nel corso della seduta di ieri, quando la massima assise comunale è stata chiamata ad esprimersi sulla delibera di trasferimento, fra le proteste e i malumori degli ambulanti pugliesi, giunti numerosi, come avevano annunciato alla vigilia, per assistere ai lavori del Consiglio sul relativo ordine del giorno. Protesta che è esplosa già prima del voto sul provvedimento, nel momento in cui l’assemblea, su esplicita richiesta del Sindaco, ha respinto a maggioranza la richiesta di sospensione dei lavori, avanzata dal consigliere Toto, atto che avrebbe, in caso contrario, consentito di ascoltare uno dei rappresentanti dei commercianti. I commercianti sono stati già ascoltati, è stato ribadito, e comunque non avrebbe avuto senso interrompere la seduta per dar voce ad una sola delle parti coinvolte, senza riascoltare ad esempio una delegazione di residenti del quartiere ove attualmente trovano allocazione gli oltre mille e settecento metri linari di sviluppo del mercato. Insomma repliche e controrepliche, fra il Sindaco e gli ambulanti, che nonostante il diniego ufficiale, fra cartelli e slogan si sono fatti sentire. “Nei momenti di crisi non si trasferiscono i mercati”, hanno sottolineato i commercianti pugliesi. Le condizioni per sospendere il mercato del sabato ci sono tutte, ha replicato Adduce. Non capisco, ha rincarato, perché Asm e Nas non lo chiudono. Sul dispositivo, che comunque rappresenta una scelta storica per la città, non si è registrato parere unanime del Consiglio. Critiche alla sua impalcatura si sono concentrate sulla inopportunità di trasferire il mercato da San Giacomo proprio nella zona Paip, sui costi che comporterà l’operazione, stimabili intorno ai 700mila euro e sui tempi. Elementi, questi ultimi, che sarebbe stato possibile contrarre, ha fatto notare il consigliere Toto, se si fosse seriamente presa in considerazione l’area dell’autoparco, come alternativa alla zona Paip.

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