Vicenda Calderoli, il Ministro Kyenge butta acqua sul fuoco

Schermata 2013-07-20 alle 13.16.50MATERA – Una visita particolare. Non per il fatto in sé. Che il responsabile delle politiche per l’integrazione giunga a Matera, tra l’altro in una manifestazione che ha per tema, appunto, l’accoglienza e i diritti degli immigrati, non sarebbe una notizia da urlo o da prima pagina.

L’arrivo del Ministro Cecile Kyenge nella città dei Sassi si colloca però in un momento molto particolare della vita del Governo Letta, di cui rappresenta, e non solo per motivi simbolici e culturali, un autorevole esponente.

È questo il fatto rilevante, che fa passare in secondo ordine l’aspetto, per certi versi non meno trascurabile, di una visita in una terra che la povertà e la discriminazione le ha conosciute e le conosce bene, e ancora ne paga le spese. A rendere speciale l’arrivo del ministro di origine congolose è l’eco che gli ultimi sviluppi della politica nazionale hanno avuto, a tutti i livelli.

In primo piano ovviamente la questione kazaka che sta tenendo sulla graticola il vicepremier Alfano e l’intero esecutivo e poi ancora il polverone che si era sollevato a seguito delle dichiarazioni del vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, che aveva usato parole gravemente lesive ai danni del Ministro.

Ma per la Kyenge, che si è intrattenuta coi cronisti, prima di entrare a Palazzo Lanfranchi, la questione è chiusa e forse, a dispetto anche di chi l’ha alimentata, non si è mai aperta. Butta acqua sul fuoco dunque il Ministro, che qui a Matera ha preso parte all’ultima tappa della Carovana dello ius migrandi, partita il 10 luglio a Bolzano.

Una manifestazione che ha fatto della tolleranza, del diritto di cittadinanza e della libera circolazione i suoi slogan principali. Una occasione per fare il punto su un’altra questione spinosa, lo ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza agli immigrati nati in Italia. Nel corso dei lavori, sono stati infine sottolineati alcuni aspetti. La scelta di Matera, ha ribadito il Sindaco Adduce, non è casuale. Il tema delle migrazioni accomuna infatti immigrati e lucani, che in numero ancora molto elevato sono costretti a lasciare la loro terra.

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