Movimento 5 Stelle Matera sul “rogo” all’ex Centrale del latte: intimidazione mafiosa?

Schermata 2013-07-13 alle 09.31.45MATERA – Con una nota, indirizzata alla comunità materana ed al suo massimo rappresentante il Movimento 5 Stelle Matera esprime dubbi sulla natura dello “strano incendio che, la mattina di venerdì 5 luglio scorso, ha devastato l’ex Centrale del Latte di Matera”.

Il dubbio, lecito nasce dalla “assenza di qualsiasi utenza attiva nello stabile da ormai quasi dieci anni, la temperatura mite ed il prolungato temporale pomeridiano del giorno prima rendono forti i dubbi che si sia trattato di un’inquietante segnale intimidatorio in perfetto stile mafioso: è risaputo, infatti, che tutta l’area situata all’angolo tra via delle Nazioni Unite e Viale S. Caterina, oggi incustodita e abbandonata, così come i terreni confinanti, siano oggetto da tempo degli appetiti di alcune grandi imprese edili di Matera”.

I “grillini” materani si dicono stupiti e sconcertati dal “silenzio assordante di Adduce e della sua Giunta sull’accaduto, a maggior ragione se si pensa che l’immobile incendiato e l’area circostante sono proprietà comunale”.

“Prima ancora che la Magistratura accerti le cause del rogo” prosegue la nota “il Movimento Cinque Stelle di Matera, anche per fugare qualsiasi dubbio di inerzia dell’Amministrazione comunale, chiede al Sindaco Adduce, già nella prossima seduta di Giunta, l’esclusiva destinazione pubblica ed a pubblici servizi dell’ex Centrale del Latte e dell’area circostante, dichiarando e deliberando espressamente che la stessa area non verrà venduta, nè inserita nell’elenco dei beni comunali suscettibili di alienazione, ponendo di fatto un vincolo di inedificabilità assoluta su tutta l’area”.

“Infatti, solo assicurando inequivocabilmente l’area dell’ex Centrale del Latte al patrimonio comunale, provvedendo a riqualificarla e destinarla, unitamente all’immobile devastato dal rogo, a pubblici servizi, magari ripristinando la funzione di mercato ortofrutticolo rionale coperto, si taglierebbero le unghie al famelico ‘Partito del Mattone’, attenuandone una bulimia speculativa che sta devastando la nostra città, moltiplicando gli appartamenti invenduti e, nel contempo, la crescente sofferenza abitativa dei cittadini in cerca di edilizia sociale e popolare di qualità”.

Il comunicato si chiude con tre chiarissime ed ulteriori quesiti:

1) chiarire con urgenza se il tetto dell’ex Centrale del Latte che è andato a fuoco contenesse o meno amianto: nel primo (malaugurato) caso, si invita il Sindaco a prendere i doverosi e immediati provvedimenti per la tutela della salute dei cittadini residenti nelle aree adiacenti all’immobile incendiato e di predisporre l’eventuali operazioni di bonifica e messa in sicurezza sanitaria delle aree del quartiere Serra Venerdì interessate dalla colonna di fumo denso e nero che si è sprigionato per ore dal rogo;
2) chiarire con urgenza quali e quante sono le posizioni di contenzioso tra il Comune di Matera e la società attualmente detentrice dell’immobile, se esistono richieste di risarcimento e di quale entità;
3) chiarire con urgenza se il Comune di Matera ha ufficialmente ricevuto, e nel caso, da quali soggetti, proposte di interesse per l’area della ex-Centrale del latte.

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