Eolico. Gireranno le pale sulla murgia materana? Pittella dice di sì, Adduce è contrario.

Pittella AdduceIl cortocircuito istituzionale e di partito, e visto che si parla di energia ci permettiamo di aggiungere anche nell’ambito della stessa “corrente”, ha origine dalle tensioni innescate nel primo pomeriggio di ieri dalla segreteria cittadina, ufficialmente ancora vacante, del PD Materano.

Andiamo con ordine. Cosimo Muscaridola l’imprenditore – gran sostenitore di Adduce, reggente del PD materano in assenza della segretaria Guarini, ormai dimessa per fare l’assessore a tempo pieno, scrive un duro comunicato e lo indirizza ai colleghi di partito di via Verrastro: “La segreteria, coordinata da Muscaridola C., ha espresso enorme rammarico e preoccupazione per il fatto che una Giunta Regionale balneare, alla presenza anche degli assessori materani Braia e Benedetto, e un Presidente di Giunta dimissionario, il 29 maggio abbiano autorizzato la Zefiro Energy a realizzare un impianto a pale eoliche di 30,0 megawatt trascurando il parere negativo espresso dall’amministrazione con la nota inviata alla conferenza di servizio e ai massimi vertici istituzionali nonchè ai dirigenti regionali competenti.”

La questione è seria, per Muscaridola, perché questo impianto inficerebbe seriamente il paesaggio e la candidatura a capitale europea della cultura. E richiama il sindaco Adduce (e il presidente Parco Murgia Pellecchia, ex assessore dello stesso) a “farsi sentire” verso gli amici di Potenza anche per non concedere alla Italcementi l’autorizzazione integrata ambientale finalizzata ad utilizzare quali combustibili solidi secondari, i rifiuti utili alla produzione del cemento.

Non trascorre neanche mezz’ora che arriva la risposta a stretto giro di email di Marcello Pittella, anch’egli reggente, in quanto Vice di De Filippo: Caro Salvatore “Amministrazioni assenti avevano espresso parere negativo con note ritenute non ostative per assenza di contraddittorio. Non dare corso alla delibera avrebbe determinato il rischio di contenzioso”

La misura è colma, deve aver pensato Adduce. Tanto che la risposta viene scritta al volo su un telefonino dall’addetto stampa:  Caro Marcello “La contrarietà del Comune di Matera era ben nota e in materia così sensibile non valgono per nessuno nemmeno – per te – arrampicarsi sugli specchi di una presunta regolarità formale” e prosegue: “apprezzo la tua apertura al dialogo e confronto, ma mi vedo costretto a sollecitare l’ufficio legale per presentare ricorso”.

Insomma sulla questione dell’eolico volano gli stracci, anzi i panni che in genere si lavano in famiglia. Forse con le elezioni di novembre alle porte gli animi di tutti iniziano a scaldarsi, e le pale iniziano a girare.