I Tribunali lucani in una interrogazione dell’onorevole Mirella Liuzzi (M5s)

Mirella Liuzzi - Movimento 5 Stelle

Mirella Liuzzi – Movimento 5 Stelle

Si fa sentire dai banchi della Camera dei deputati anche l’onorevole cittadino del Movimento 5 Stelle, Mirella Liuzzi.

Lo fa con un una interrogazione a risposta scritta, rivolta al Ministro Guarda Siggilli, Annamaria Cancellieri, con ad oggetto la riforma della giustizia del precedente Governo. Per la Liuzzi, i criteri di accorpamento previsti nel progetto di riorganizzazione che, così come sono, eliminerebbero, di fatto, alcuni tribunali lucani, tipo Melfi e Pisticci, sono da rivedere.

In particolare, l’onorevole penta-stellato si è soffermato nel suo testo sul tribunale di Melfi; l’Ufficio Giudiziario melfese – secondo i dati del Ministero della Giustizia – dice – è il terzo in Basilicata; si trova in un’area strategica a forte presenza industrializzata e ricopre un’efficace funzione preventiva contro la malavita sia pugliese che calabra.

Nel provvedimento – fa notare la Parlamentare – non sono state osservate le caratteristiche del territorio, i costi e le funzioni del Tribunale oggetto della soppressione. La presenza di un carcere di terzo livello nella città lucana è una peculiarità non di poco conto.

Un possibile accorpamento del Tribunale in questione al Foro di Potenza, determinerebbe come conseguenza un trasferimento continuo di detenuti su una percorrenza di 60 km – su una strada ad alta pericolosità – con costi rilevanti per lo spostamento di Magistrati, Avvocati e Polizia Penitenziaria di scorta.

Dubbi sulla riforma della Giustizia sono sorti anche in Senato; diversi schieramenti politici, infatti, si sono recentemente espressi all’unanimità verso la proroga di un anno per permettere uno studio più accurato. L’ex Ministro della Giustizia Severino, al contrario, non la pensa così ha dichiarato a mezzo stampa che tutto: “Diventerà effettivo a settembre di quest’anno”.

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