Napolitano Bis: Pittella soddisfatto ma Barca spariglia le carte

giorgio napolitanoFERRANDINA (MATERA) – Acque agitate, agitatissime nel Partito Democratico, dopo la prova deludente dell’elezione del Presidente della Repubblica, cui si è giunti ieri pomeriggio con la rielezione di Giorgio Napolitano, il cosiddetto Napolitano Bis, per la prima volta nella storia della Repubblica. Fumate nere sia sul primo candidato condiviso, Franco Marini, sia sul candidato di bandiera Romano Prodi, la scelta di guerra, come l’aveva definita il PdL. Su entrambe si era registrata l’implosione e l’esplosione del Pd, a seconda dei gusti. Ora il Capo dello Stato c’è ed è di nuovo Napolitano, figura forte ed autorevole, colui che ha ridisegnato il volto della Repubblica, conferendo al Quirinale un ruolo che non aveva mai avuto prima. Un Presidenzialismo di fatto, col quale bisognerà fare i conti anche nella formazione del nuovo Governo. A non nascondere la sua soddisfazione per la rielezione è stato il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella, che ieri, a Ferrandina, ha presentato il suo libro “Breve storia del Futuro degli Stati Uniti d’Europa”, in qualità di Presidente Nazionale di “Prima Persona”. Sullo sfondo rimane però la dura presa di posizione del Ministro Barca, che ha definito incomprensibile la scelta del Partito di non votare né Stefano Rodotà né Emma Bonino. Fiducia in Napolitano, dunque, per quello che ha rappresentato e per quello che potrà ancora fare per la Repubblica. Ma la sfida per il Partito Democratico, che dovrà di qui a breve decidere del proprio futuro, con la stagione congressuale alle porte, appare davvero ardua. Lo sa bene Pittella, che del Pd è un autorevole rappresentante e che proprio sulla segreteria nazionale del Partito aveva puntato più di uno sguardo. Chiusa la partita Quirinale, si apre ora quella del Governo anzi dei Governi. Si perché anche il rimpasto della Giunta lucana non sarà da poco, dopo il ritorno a casa dei grandi elettori. Sulla corsa a Palazzo Chigi, Pittella però non si sbilancia. Dovrà decidere, ha ribadito ai nostri microfoni, il Capo dello Stato, ormai nel pieno delle sue funzioni.

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