Politica comunale materana. Paterino chiama, Massenzio tace. Chiesto l’intervento del Prefetto.

Il presidente del consiglio comunale di Matera (Brunella Massenzio)

Il presidente del consiglio comunale di Matera (Brunella Massenzio)

MATERA – Benzina sul fuoco. A versarla, la mozione di sfiducia che dieci consiglieri comunali hanno presentato nei confronti del presidente dell’assemblea municipale, Brunella Massenzio. I fatti.

Per questioni di rappresentanza politica, il consigliere Michele Paterino sul finire dell’anno scorso, proprio per effetto di una scelta della Massenzio, sollecitata in tal senso dalla segreteria provinciale dell’Idv di cui Paterino faceva parte, fu estromesso dalle quattro commissioni consiliari di cui faceva parte. Una decisione che ovviamente non è piaciuta all’interessato che l’ha ritenuta illegittima.

Di qui la scelta di imboccare la strada della sfiducia nei confronti del presidente dell’assemblea municipale, un percorso avviato da Paterino in cordata con altri nove consiglieri (Toto, Pedicini, Acito, Tortorelli, Rosmarino, Manuello, Tosto, Vizziello, Lapolla).

L’obiettivo – aggiunge l’ex esponente dell’Idv – è quello di definire se nella decisione della Massenzio ci sia stata correttezza, imparzialità e rispetto delle regole. Tanto per cominciare – sottolinea Paterino – almeno con i tempi previsti dal regolamento comunale non ci siamo. Una mozione di sfiducia – rileva – va discussa nei venti giorni successivi alla presentazione. Ne sono trascorsi quaranta, ma la pratica – conclude – è ancora inevasa.

Paterino non si ferma, punta i piedi e con i colleghi Toto e Pedicini torna all’attacco. Lo fa scrivendo al prefetto Luigi Pizzi chiedendo il rispetto delle regole. Dal Palazzo del Governo ancora nessuna risposta, ma, a sentire Paterino, l’iniziativa dovrebbe aver colpito nel segno se corrisponde al vero che nei piani alti del palazzo di città si starebbe decidendo la convocazione dell’assemblea in tempi ravvicinati. Il principale artefice della manovra, intanto, aspetta, convinto che alla fine, pur se con ritardo, non mancherà il rispetto delle regole senza trascurare, però, il dato che l’operazione potrebbe aprire anche scenari nuovi sul futuro dell’amministrazione comunale materana.

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