I Senatori lucani in Parlamento

Senato -  manovra finanziaria crisi economicaSugli scudi il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo che in Basilicata finisce la corsa per il Senato al terzo posto, alle spalle del Partito Democratico e del Pdl. Un grande risultato per quel che i “grillini” hanno costruito da neofiti della politica.

In rappresentanza degli aderenti al “Cinque Stelle” a Palazzo Madama accede il lucano Vito Petrocelli. Tanto a Matera quanto a Potenza il Movimento che fa capo a Beppe Grillo ha fatto man bassa di voti forse perchè è riuscito a parlare direttamente con la gente, ad ascoltare i problemi, ma soprattutto a sollecitare alla politica un cambio di passo, a partire dai privilegi alla casta, all’abolizione del finanziamento ai partiti, allo stop alle spese militari, all’alienazione del patrimonio pubblico.

Il Partito Democratico, sempre al Senato, riesce a tenere inalterata la sua forza con tre esponenti: Emma Fattorini, Filippo Bubbico e Salvatore Margiotta. A Palazzo Madama entra anche un esponente di Sel, l’operaio Fiat, Giovanni Barozzino. Un seggio alla lista Monti.

Il primo degli eletti è Pierferdinando Casini che si dimetterebbe per lasciare il posto a Tito Di Maggio, imprenditore del mobile imbottito. Stesso scambio di posto nel Pdl che si aggiudica un senatore. L’eletto è Silvio Berlusconi, che si farebbe da parte per far spazio a Guido Viceconte.

Sul piano nazionale c’è da dire che il Senato risulta ingovernabile. Per far funzionare Palazzo Madama occorrerebbero 158 voti, ma coloro che hanno la possibilità di allearsi sono distanti da questa quota. E’ c’è già chi pensa, come Bersani, ad un ritorno alle urne di qui a pochi mesi. Mentre in molti parlano di un Pd che con l’esclusione di Matteo Renzi si è dato la zappa sui piedi.

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