Fischi per Monti nella sua visita lampo a Matera

Mario Monti2MATERA – Fischi e qualche tafferuglio. È così che Matera ha accolto ieri il premier uscente e leader di Scelta Civica, Mario Monti, al termine di una giornata fitta di impegni, prima nel napoletano, poi a Potenza e quindi in serata nella città dei Sassi, dove è giunto intorno alle 20. Una visita lampo, fra sostenitori e simpatizzanti, che comunque hanno riempito il teatro Duni, durata meno di un ora. Monti ha infatti dovuto lasciare il teatro per prendere parte alla diretta televisiva su Rai3, con Lucia Annunziata. Nessuna dichiarazione ai cronisti materani. Giusto il tempo di ascoltare le parole dei suoi candidati, vedere il video realizzato ad hoc per la visita e rilasciare alcune dichiarazioni al vetriolo contro i suoi avversari. Niente applausi, ha sottolineato dal palco, con tono sarcastico, Monti, visibilmente colpito dalla bagarre all’arrivo: sono ammessi, ha detto, solo i fischi. Il Sud potrà cambiare, ha sottolineato il premier, solo se si procederà alla riforma della pubblica amministrazione. Trasparenza ed efficienza, che sono già nelle corde della Basilicata, ha ribadito Monti, devono diventare le parole d’ordine per la pubblica amministrazione nella sua interezza. L’8 febbraio, ha quindi rivendicato, sarà firmato l’accordo di programma per il comparto del mobile imbottito murgiano: oltre 100milioni di euro per rilanciare il comparto, ha ricordato Monti, destinatario per altro, alla vigilia del suo arrivo a Matera, di una lettera proveniente dalle sezioni locali di Cgil, Cisl e Uil, per segnalare la delicata situazione in cui versa Ferrosud. Poi l’affondo politico rivolto a Berlusconi. Aveva promesso all’Europa una anticipazione sui tempi del pareggio di bilancio solo perché aveva perso di credibilità. Avremmo voluto andare più avanti, ha detto Monti, ma ce lo hanno impedito sia la destra che la sinistra. Sul falso in bilancio e le prescrizioni, ha ribadito il premier, pesante si è rivelata la pressione della destra.

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