Sindacati Italiani, Beppe Grillo: anche loro responsabili sfacelo

Grillo durante il comizio a Matera

Grillo durante il comizio a Matera

MATERA – Beppe Grillo, l’onda anomala, i Sindacati e l’euro. E poi ancora bagno di folla, copione, repertorio, destra e sinistra. Le parole chiave con cui è possibile descrivere la visita del comico genovese in terra lucana, prima a Matera e poi a Potenza, la seconda in poco meno di un mese. L’onda anomale è il suo tsunami, un vero e proprio one-man show, col quale il leader del Movimento 5 Stelle sta, di fatto attraversando l’Italia, che si concluderà a Roma, a qualche giorno dalle politiche. Poi i partiti e soprattutto i grandi Sindacati, contro i quali si è ancora una volta scagliato, ieri sera, infiammando sostenitori e simpatizzanti. Sono responsabili, ha detto, dello sfacelo. Meglio fare entrare i lavoratori nei consigli di ammistrazione delle aziende, come accade in Germania e Stati Uniti. Parole e ipotesi di rivoluzione che nei giorni scorsi avevano sollevato le critiche dei Sindacati. Senza sindacati non c’è democazia, aveva fatto notare il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Più sarcastico era stato il leader della Uil, Angeletti. Siamo d’accordo con Grillo, aveva detto: trasferiamo la proprietà delle imprese ai lavoratori e il Sindacato diventerà inutile. Cavalli di battaglia nuovi e vecchi, dunque, per il comico Genovese, che intrattenendosi, a suo modo, coi giornalisti, se l’è presa infatti anche con l’euro. L’Italia fuori dall’euro? Nessun passo indietro nemmeno rispetto ai probabili effetti istantanei che questo comporterebbe sulle tasche degli italiani, con l’abbattimento del valore nominale dei conti correnti. Se non sarà l’Italia ad uscire dall’euro, ha detto, prima o poi avverrà il contrario.

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