Le primarie parlamentari più ovvie del mondo.

parlamentari_lucaniSaranno ricordate come le primarie parlamentari più “ovvie” del mondo. E ci riferiamo come è ovvio, al piccolo mondo antico di Basilicata.

“650 voti a Potenza, alternativi alle filiere di potere ed alle clientele. La mia città è libera, è forte. E’ autonoma.”

Cinguetta così, tra l’acido e il gongolante il deputato potentino Salvatore Margiotta. E qui la domanda sorge spontanea: A chi si riferisce?

Glielo chiede sempre su Twitter anche il falco del PDL potentino (Gianni Rosa) che al contrario di Margiotta è abituato a far nomi e cognomi. Ne sa qualcosa “l’imperatore d’un regno che non c’è più”. Guido Viceconte (cit.)

Ma torniamo a Margiotta. A quali filiere di potere e clientela si riferisce? La risposta è scritta nel vento, freddo, dei numeri. Basta dare uno sguardo alle cifre dei candidati a Potenza città per scoprire che il più suffragato è Vincenzo Folino (955 voti).

Il presidente agricoltore, quello che parla il linguaggio semplice della “gente” e fa man bassa di voti (oltre seimila) anche nella provincia. Folino che non va con il cappello in mano da nessuno e va a Roma solo se a chiederglielo è la gente.

Ancora meglio (o ancora peggio, secondo l’ottica di Margiotta) quello che una collega di Potenza sul “Quotidiano” ha definito (a ragione) Generale Bubbico in provincia di Matera: in città sono 1.375 i voti raccolti. Il Generale è superato solo dalla senatrice Maria, piena di grazia. Pardon di voti. Sono infatti quasi 1500 le sue preferenze nella Città dei Sassi.

E poi ci sono i soliti Luongo e Chiurazzi. Insomma a qualcuno piace vincere facile.

E “i nuovi”? Troppo pochi e troppo pochi voti per dedicar loro una qualche ironica battuta. Ringraziamo invece la blogger candidata Policaro da Potenza che ieri sera ha fatto ciò che le riesce meglio: condividere.

E’ grazie a lei che i giornali hanno potuto chiudere con i numeri pronti per le edicole del giorno dopo e noi dedicare qualche battuta a vinti e vincitori.

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