A Melfi due delle tre “M” del centro moderato in formazione. Scattano le critiche

montiMELFI (POTENZA) – Il duo Monti Marchionne, due delle tre “M” del centro moderato italiano in formazione, ieri a Melfi mancava solo Montezemolo, non convince dunque il leader della Fiom, Landini. Con buona probabilità scontenta anche il Ministro dello sviluppo economico, Passera, che alcuni organi di stampa, oggi, definiscono un regalo al centro sinistra, dopo l’incontro di Melfi. Ma a non nascondere le sue critiche, in questo clima da campagna elettorale ormai iniziata, è anche il capogruppo dei Senatori Idv, Felice Belisario. Gli italiani, fa sapere Belisario, si augurano che quella di Monti a Melfi non sia stata solo una passerella elettorale. Il Presidente del Consiglio, rincara l’esponente dell’Italia dei Valori, è rimasto impassibile a guardare Fiat fare carta straccia degli impienti presi, dei diritti dei lavoratori e delle sentenze della magistratura. Un fatto positivo la scelta del Lingotto di avviare due nuove produzioni allo stabilimento Sata di Melfi, fa sapere Belisario, ma l’investimento annunciato, ribadisce, appare tardivo, ammesso poi che i modelli annunciati risultino davvero competitivi sui mercati. Rimane poi la vergogna della discrimanzione della Fiom, sottolinea il capogruppo dell’Idv, che Fiat continua ad escludere ad ogni confronto. Una cosa è certa, aggiungiamo noi. Dopo lo storico incontro di ieri a Melfi, la campagna elettorale verso le politiche di febbraio è ufficialmente iniziata.

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