Savino resta nel M5S ma non si candida al Parlamento, ecco i motivi.

ph. Gaetano Giannace

ph. Gaetano Giannace

“Sono regolarmente iscritto al M5S e non ho intenzione di abbandonarlo”, sono queste le parole con cui Mimmo Savino, questa mattina, a Matera, ha aperto una conferenza stampa nella quale ha voluto chiarire i motivi per cui ha rifiutato la candidatura in Parlamento. Savino, candidato sindaco per il movimento alle scorse comunali materane, l’aveva poi abbandonato per dissenso verso le questioni della democrazia interna e degli obiettivi deboli ed è poi recentemente rientrato a farne parte perché – come ha affermato – “rassicurato dall’organizzazione del M5S sull’imminente utilizzo di un software che avrebbe consentito la partecipazione democratica interna e la possibilità di modifica e/o integrazione del programma, nonché sulle elezioni interne dei candidati in Parlamento, le cosiddette “Parlamentarie”.

Savino però, pur essendo candidabile, non vi parteciperà a seguito dei gravi fatti emersi alla ribalta nazionale negli ultimi giorni: la sospensione della democrazia interna e le conseguenti ulteriori epurazioni. “Fatti e decisioni che – ha dichiarato Savino – non trovano alcuna giustificazione nelle regole del Movimento 5Stelle e che contrastano con il senso apparente di quanto gli era stato assicurato. Continuerò la mia attività nel movimento – ha concluso – cercando di portare al centro dell’attenzione della politica locale questioni solo apparentemente relegate al piano nazionale”.

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