I lavoratori Agrobios verso l’Arbea e l’Alsia.

Potenza –E’ stato il futuro della ricerca in campo agricolo, e in particolare dell’istituto Metapontum Agrobios, l’argomento principale di cui si è occupato il Consiglio regionale di Basilicata nel corso della riunione che si è svolta ieri a a Potenza: l’assessore alle attività produttive, Marcello Pittella, ha annunciato che i circa 50 lavoratori dell’ente di ricerca saranno trasferiti entro la fine dell’anno all’Arpab e all’Alsia. La seduta è cominciata con la discussione delle interrogazioni: successivamente l’assemblea ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione 2012 del Parco di Gallipoli Cognato e ha affrontato il tema del futuro della ricerca nel settore agricolo in Basilicata. Un tema legato direttamente al futuro di Metapontum Agrobios e dei suoi ricercatori, su cui è intervenuto Pittella, specificando che anche il patrimonio dell’ente di ricerca, al 90 per cento di proprietà della Regione, sarà destinato all’Arpab e all’Alsia, senza alcun onere. L’assessore ha quindi evidenziato che la Basilicata continua a puntare sulla ricerca e sull’innovazione, come elemento strategico per i prossimi anni. Dopo Pittella è intervenuto il governatore lucano, Vito De Filippo, il quale ha spiegato che “non si può non prendere coscienza che il 2012 è stato un anno che ha esemplificato in maniera dirompente quali sono le difficoltà sulla ricerca”, ma, ha aggiunto, “non si vuole rinunciare all’attività di ricerca pubblica nel settore delle agrobiotecnologie”, in un’ottica secondo cui l’ipotesi di mantenere l’assetto attuale di Agrobios “sembrava oggettivamente debole”. Concludendo il dibattito, De Filippo ha auspicato che la maggioranza trovi rapidamente una sintesi alta, da proporre all’intero Consiglio regionale, sulla governance in agricoltura perché questo settore possa evitare ulteriori sofferenze sulle questioni della ricerca. Ha inoltre preso l’impegno di strutturare una road map del passaggio dei lavoratori di Agrobios alle altre strutture dandone puntualmente conto al Consiglio regionale.

Share Button