Ancora caro casa a Matera, Cotugno (Pd) chiede lumi all’amministrazione

MATERA – Caro casa: Matera nonostante la crisi che costringe un alto numero di famiglie a ridimensionare i propri programmi abitativi, non cambia strada. Qui un appartamento aveva costi esorbitanti e tale è rimasta la situazione; sul prezzo d’acquisto di un alloggio di edilizia residenziale privata, nessun ridimensionamento. Cifre da capogiro. Tuttavia si continua a costruire a tutto spiano, mentre gli appartamenti invenduti avrebbero ampiamente superato la quota delle mille unità. Giusto chiedersi chi e quando acquisterà. A questo punto, l’invenduto crescerà. Gli alloggi resteranno nella disponibilità dei costruttori forti delle ingenti risorse che pare abbiano incamerato nei lunghi periodi di vacche grasse. Che a quanto pare sono terminati. Di qui l’allarme che sul tema casa lancia il consigliere comunale del Partito Democratico, Angelo Cotugno, che prova a sollecitare il Palazzo di Città sulla necessità di attuare una serie di strumenti destinati a costruire un nuovo modello di sviluppo abitativo: dal regolamento urbanistico, al piano strutturale, al piano strategico a quello della mobilità urbana fondamentali – dice – a definire un equilibrio tra valorizzazione del patrimonio collettivo e potenzialità di sviluppo economico e sociale. Per Cotugno, vista l’inerzia della Regione a legiferare in proposito, il rischio che si corre è che il disegno e lo sviluppo della città sia affidata all’iniziativa privata, imprenditoriale e professionale, senza che vi sia un’adeguata strategia comunale di attenzione, di verifica e di tutela. E Cotugno formula così sette domande al sindaco e al neo assessore all’Urbanistica. Tra le più pertinenti ci sono quelle in cui chiede quando e se la città avrà regolamento urbanistico e piano strutturale e con quali strumenti si dovranno realizzare abitazioni per le fasce più deboli. E, ancora, quale è il ruolo che deve svolgere l’assessore all’Urbanistica se poi si lascia alle imprese il compito di realizzare lo sviluppo edilizio rinunciando ad una corretta e trasparente pianificazione? Intanto – denuncia l’esponente del Pd – sono state rilasciate autorizzazioni a costruire. Risultato, altre case in dirittura d’arrivo e nessun cambio di rotta su un obiettivo tanto delicato e sensibile. Con Cotugno che conclude: la Regione, unica in Italia a restare in silenzio sul piano casa, faccia la sua parte, il Comune, poi, chiarisca le sue scelte, riflettendo sull’inutilità di imboccare scorciatoie che possono provocare solo danni e nuove divisioni. Insomma, c’è dell’altro per convincersi che il percorso da cui è attesa la Giunta sia più carico di insidie per la tenuta della maggioranza.

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