MPA, a tu per tu coi lucani sul tema della re-industrializzazione

FERRANDINA (MATERA) – I grandi temi della realtà lucana, affrontati in modo diretto, in stretto contatto con le singole comunità, le istituzioni locali, le associazioni imprenditoriali e i sindacati. A tu per tu con la gente dunque, come prevede la formula degli incontri di “Io vivo per te”, voluti ed organizzati dal Movimento per le Autonomie. Ieri è toccato al tema cruciale e strategico della re-industrializzazione, al centro dell’incontro che ha avuto luogo a Ferrandina, realtà da sempre legata, a filo doppio e a corrente alternata, alla Valbasento. Ai lavori hanno preso parte i vertici regionali del partito, Roberto Falotico, Franco Mollica, Angelo Tosto, ma anche l’assessore regionale a formazione e lavoro, Vincenzo Viti. Significativa anche la partecipazione dei Sindaci, ben cinque dei paesi che si affacciano sull’area industriale in declino: Ferrandina, appunto, ma anche Pomarico, Grottole, Salandra e Grassano. Sullo sfondo, come ha ricordato Tosto, inquadrando la situazione attuale, rimangono i dati di una regione che contribuisce per il 15percento al fabbisogno energetico nazionale e che vede anno per anno aumentare il tasso di disoccupazione, arrivato a toccare punte del 16percento. Una regione, ha ribadito, facendo riferimento allo studio Cisl, che continua a fare passi da gigante ma indietro. La programmazione regionale, gli ha fatto eco il Sindaco di Ferrandina, Saverio D’Amelio, non ha compreso la Valbasento, non riconoscendole il ruolo che le spetta a livello geografico. Poi l’affondo politico: in Basilicata, ha detto D’Amelio, l’opposizione non esiste. Alla Valbasento, ha ribadito invece il presidente lucano di confindustria, Somma, è mancata la gestione costante e continua dei problemi, spesso affrontati in chiave puramente elettoralistica. Valle e area del mobile imbottito sono, di per sé, territori contigui, ha fatto notare, nel corso del suo intervento, Vincenzo Viti. Ed è proprio dal petrolio, ha detto, che può venire una opportunità che si traduce in un nuovo assetto negoziale. Una via di sbocco potente, quella petrolifera, ha osservato il segretario regionale dell’Mpa, Falotico, che però va ripensata e ridisegnata. Infine un riferimento al tema soppressione della provincia di Matera. La battaglia è ancora aperta, ha detto il responsabile regionale a formazione e lavoro, Viti, che si è detto favorevole alla ricostruzione delle aree intermedie. Ma se la provincia sarà unica, ha concluso, vi ci si dovrà arrivare senza ricorrere al centralismo.

 

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