Rimpasto di giunta, Adduce prova a ripartire. Ma non convince Idv e antezziani

MATERA – Prove di ripartenza per la maggioranza Adduce. Dopo la pausa estiva, è tornato a riunirsi ieri pomeriggio il Consiglio Comunale di Matera. Primo giorno di scuola, per così dire, per i neo assessori Ina Macaione, Alberto Giordano e Simonetta Guarini, all’indomani di quel rimpasto estivo che ha condotto alla formazione di una giunta un po’ tecnica e un po’ politica. Frutto di scelte politiche ed amministrative che ieri il Sindaco ha voluto illustrare e rimarcare. In attesa però del primo vero giorno di scuola che attende i ragazzi delle scuole materane, fra poco meno di una settimana. In particolare i 500 studenti della scuola di via Bramante, chiusa con ordinanza sindacale, il 3 agosto scorso, per problemi di staticità. I loro genitori hanno portato direttamente all’attenzione della massima assise cittadina, le ragioni della propria protesta. Quel fuori programma, definiamolo così, che ha condotto alla sospensione iniziale della seduta, nel corso della quale i genitori, riuniti nel comitato “Via Bramante Unita”, hanno ribadito sostanzialmente il No allo smembramento delle classi. Della questione, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, saranno ancora investiti le commissioni competenti e il Consiglio Comunale. Insomma, un rientro dalle vacanze impegnativo per la maggioranza, che è stata successivamente costretta a fare i conti con sé stessa. Archiviata per il momento la questione scuola a riemergere sono stati infatti i nodi politici. A partire dalle ultimissime scelte del Sindaco, che lo stesso Adduce ha definito necessarie, per sottrarre l’azione politica ed amministrativa ai diktat dei partiti e delle loro correnti. Ma le critiche più roventi all’azione messa in atto sono venute proprio da componenti significative della maggioranza. Dal partito di Di Pietro ma in particolare dalla componente antezziana del Pd, delusi dagli esiti del rimpasto e per l’assenza di una reale verifica politica. Durissimi anche gli affondi della minoranza. Adduce, ha osservato il consigliere Tosto, ricorda i passeggeri del Titanic, continuano a ballare mentre la nave affonda. Duro anche il commento del consigliere Toto: altri, ha detto, avrebbero già tolto il disturbo. Quanto agli esiti della seduta di ieri, stesso copione da diversi mesi a questa parte. Manca il numero legale, la seduta si scioglie e la maggioranza dribbla la spinosissima questione legata agli impianti sportivi.

 

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