Cominciata la verifica al Comune di Matera

La giunta Adduce

MATERA – Verso la terza Giunta Adduce, ma questa volta, a differenza di quanto accadde in occasione del primo riassetto dell’esecutivo, non sembra essere operazione facile e scontata. Per il sindaco, vista la delicata situazione delle possibili future alleanze che non possono trascurare gli assetti direttamente collegati alla consultazione politica della prossima primavera, il viaggio verso il nuovo esecutivo potrebbe trasformarsi in un vero e proprio percorso di guerra. Le premesse non sono confortanti. Nella serata di ieri, infatti, la riunione della segreteria cittadina del Pd si sarebbe conclusa con un nulla di fatto. Tutto rinviato, a quanto pare, alle prossime settimane tra consultazioni plenarie e faccia a faccia tra i più diretti interessati ai nuovi assetti dell’esecutivo. Insomma, nel solco e secondo i rituali della prima repubblica, come dire che nulla cambia e quel po’ di innovazione che si affaccia sulla scena politica locale viene cancellata in fretta. Intanto, stando a voci, peraltro non confermate dai diretti interessati, nel Partito Democratico si starebbe ampliando il fronte di coloro che non vedrebbero di buon occhio un ritorno in Giunta di Lista Stella: troppo grave, a loro dire, lo strappo operato in occasione del varo del bilancio di previsione. Senza trascurare i viaggi della speranza che il patron di Lista Stella sta compiendo in direzione di Udc e Pdl per trovarsi una nuova casa. Ma con i falchi ci sono anche le colombe pronte a chiudere non uno ma entrambi gli occhi partendo dal dato che Lista Stella , a parte il dato negativo fatto registrare sul documento amministrativo contabile del Comune, non ha rinnegato i principi fondatori della sua adesione al Pd. E, in questa posizione, si legge chiaramente la scelta di chi non vuole rotture per non complicarsi la vita in occasione delle politiche del 2013. Poi, c’è la galassia degli altri partiti della maggioranza che tirerebbero la corda nella direzione opposta con il doppio vantaggio di indebolire in prospettiva da un lato il Pd e dall’altro di rafforzare le proprie posizioni nel nuovo esecutivo. Una matassa difficile da dipanare per Adduce che, tanto per cominciare, è chiamato a nominare il tempi brevi il suo vice. Sui tempi in cui si risolverà la questione c’è il massimo di incertezza: si parla di fine mese, ma c’è anche chi ipotizza un rinvio a settembre. E in quest’ultimo caso ancora attività bloccata, problemi che si affastellano, irrisolti, con la città che aspetta che si faccia largo la buona politica, quella fatta di operatività e di scelte coraggiose, non quella intrisa di messaggi e proclami che per Matera non fanno che allungare i tempi dell’attesa e di un lento, ma inesorabile arretramento.

Share Button