Giunta Adduce, verifica inevitabile

MATERA – Maria Pistone, avvocato, vice sindaco, esponente della Lista Stella, movimento dal quale ha definitivamente preso le distanze qualche giorno fa, con la scelta di tornare sui suoi passi rientrando nel Partito Democratico, non sembra aver contribuito a chiarire i futuri assetti del quadro politico all’interno dell’amministrazione comunale. Con il sindaco espressione del Pd e da qualche giorno con il vice di analogo colore, è normale che Salvatore Adduce prema ora il piede sull’acceleratore per ricucire alleanze logorate ricostituendo una maggioranza più coesa e meno condizionata da veti e controveti. Di qui l’invito, che sarebbe stato rivolto ieri a Maria Pistone in un faccia a faccia a quanto dicono dai toni piuttosto drammatici, a dimettersi al fine di non compromettere il futuro dell’amministrazione. Dall’esponente della Giunta, che oltre a ricoprire la carica di vice sindaco detiene la responsabilità dell’assessorato ai Lavori Pubblici, sarebbe venuto un netto rifiuto. Pronta la controrisposta del sindaco che si sarebbe detto pronto a revocare ogni incarico all’avvocato Pistone già nelle prossime ore. Questa, stando a voci che circolano nel Palazzo di Città, la situazione che si è venuta a determinare. Con questi presupposti si va giocoforza verso la verifica politica che, se a quelle della Lista Stella non si aggiungeranno richieste da altri gruppi della maggioranza, potrebbe risolversi in tempi strettissimi, addirittura con un cambio in corsa tra Pistone e Valeriano Delicio, sindacalista della Uil da anni impegnato nella tormentata vicenda del mobile imbottito murgiano, che avrebbe il totale sostegno del patron di Lista Stella, sempre che il movimento non si ritrovi nella condizione di perdere qualche altro aderente, per esempio quel Vincenzo Massari che, a quanto pare, avrebbe già espresso contrarietà ad un’eventuale adesione del numero uno della lista all’Udc o al Pdl. Condizione che potrebbe provocare una levata di scudi all’interno del Pd materano. Dal facile-facile, insomma, si potrebbe passare a dover dipanare una complicata matassa. E l’estate, già insopportabile dal punto di vista meteo, potrebbe trasformarsi anche in una caldissima e arroventata stagione politica.

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