Regolamento applicazione Tarsu, il Consiglio Comunale dice Si

MATERA – Una seduta lunga e non poteva essere altrimenti. All’esame della massima assise materana, che è tornata a riunirsi questa mattina, il lungo capitolo del bilancio di previsione 2012. Oltre 9 ore di seduta, per quella che viene chiamata, appunto in gergo, la sessione di bilancio. Che non sarebbe stata una passeggiata, nemmeno sotto il profilo squisitamente politico, lo si è capito subito, praticamente in apertura dei lavori, quando il Consiglio Comunale di Matera è stato chiamato ad esprimersi su quegli elementi che vengono definiti propedeutici al bilancio stesso. È stato in particolare sul regolamento di applicazione della Tarsu, che, da subito, si è acceso il dibattito. Il dispositivo, che rimodula l’individuazione della relativa tassa, in base all’introduzione del metodo normalizzato, è stato al centro di una accesa polemica, sollevata alla vigilia del Consiglio, le scorse settimane, da diverse associazioni di categoria, allarmate dall’impatto che potrebbe avere la sua applicazione. Sulla proposta di ritiro della pratica, avanzata dal Consigliere Toto, la maggioranza ha mostrato i suoi nervi scoperti. La proposta è stata bocciata, con venti voti contrari e con tredici a favore, provenienti, questi ultimi, dai banchi della minoranza ma anche da diversi esponenti della maggioranza. Si prenda atto, di fronte all’esito di questa votazione, ha tuonato il capogruppo del PdL, Acito, del conseguente risultato politico. Con riferimento alle polemiche che accompagnarono l’aumento della Tarsu, ai tempi della precedente amministrazione, ci si aspettava, ha ribadito l’esponente del PdL, non un approccio da ragionieri e una maggiore coerenza, di fronte all’attuale dispositivo, proprio da parte di chi allora sedeva in minoranza. Scintille in maggioranza anche su un altro ordine del giorno, relativo alla cessione delle aree da destinare a residenze e attività produttive. Rimane ancora disatteso, ha fatto notare il Consigliere Cotugno del Pd, l’impegno di rispondere alla grande domanda di edilizia residenziale. E poi ancora i dubbi e le perplessità del Consigliere Enzo Acito, sul programma annuale e triennale delle opere pubbliche. L’urbanistica è ferma, ha rincarato. Insomma mentre si archivia la pagina del bilancio di previsione, sulla maggioranza Adduce continuano però a pesare malumori e maldipancia, che ad ogni passaggio importante tornano a farsi sentire.

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