Consiglio Comunale di Matera: Si al codice etico europeo

MATERA – Sarà la seduta di una specifica commissione consiliare a discutere regole, impalcatura e implicazioni del cosiddetto codice etico europeo. Lo ha stabilito, con voto unanime, il Consiglio Comunale di Matera, che è tornato a riunirsi ieri pomeriggio. Si tratta di un dispositivo, ha ricordato il consigliere comunale dell’Idv, Paterino, che ha presentato il relativo ordine del giorno, di cui oggi si avverte una notevole necessità. Gli stessi elettori, ha ribadito, hanno più volte manifestato la richiesta di una politica pulita, estranea ai frequenti cambi di casacca ed ai personalismi. Condivisione per la proposta è venuta da tutti gli schieramenti. Trasparenza e rispetto delle regole come paradigma del modus operandi degli amministratori, hanno invocato i consiglieri Acito, Morea e Cotugno. Tema, quello del rispetto delle regole in politica, che tuttavia non aveva mancato di suscitare polemiche, negli scorsi mesi. Forse anche per questo, nel ribadire la sua approvazione nei confronti della proposta, il Sindaco è tornato sulla questione legata alla cosiddetta Carta di Pisa. Per non conoscendola, ci siamo sempre attenuti scrupolosamente ai suoi principi. Nulla di fatto invece per l’altro ordine del giorno, sempre a firma del consigliere Paterino, relativa alla proposta di modulare l’addizionale Irpef, per fasce di reddito. La proposta, sulla quale il Sindaco, per ragioni procedurali, ha manifestato la sua irritazione, è stata infatti ritirata, essendo ritenuta inopportuna rispetto alla fase di approvazione del bilancio, sul quale il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi nelle prossime settimane. È stato invece il Sindaco stesso, nel corso della seduta dedicata alle interrogazioni, a ricordare i tempi previsti per la consegna dei lavori dell’ex convento di Santa Lucia, che ospiterà la scuola di alta formazione per il restauro. Rispondendo ad una interrogazione presentata dal consigliere Pedicini, Adduce ha annunciato che l’ultimazione dei lavori è prevista per la primavera del 2013, secondo quanto emerso nell’incontro inter-istituzionale, voluto dalla Regione Basilicata, che si è tenuto a Matera lo scorso 10 maggio.

 

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