Borgo Picciano a rischio isolamento

MATERA – Borgo Picciano abbandonato a sé stesso, quando l’unica prospettiva per chi ci vive sembra essere quella dell’esodo volontario, per la mancanza di sicurezza e la scarsa attenzione della politica alla qualità della vita nell’area. A lanciare l’allarme sullo stato di salute di questo e, in generale di tutti i borghi materani, è il consigliere comunale del PdL, Adriano Pedicini. L’allacciamento alla rete del metano, mai avvenuto, i furti d’auto e in appartamento, la grave condizione di isolamento in cui versa in borgo, da oltre due anni senza telefono, internet e fax, preoccupano non poco l’esponente del Popolo della Libertà. Un segnale allarmante in particolare, fa notare ancora Pedicini, sono i furti dei cavi della linea telefonica, messi a segno per ricavarne rame. Insomma, l’isolamento più totale del borgo, con le conseguenti ricadute sulla formazione dei giovani che, a differenza dei loro coetanei che vivono in città, non hanno la possibilità di utilizzare lo strumento informatico. Una soluzione ci sarebbe, fa notare ancora Pedicini, sia pure a livello teorico: sostituire l’attuale linea aerea che corre lungo il torrente Gravina, con una più efficace linea a fibre ottiche, in parallelo alla strada provinciale. Progetti e soluzioni semplici, quasi irrilevanti, che rappresentano il livello minimo della qualità della vita, sottolinea il consigliere Pedicini. Ma ad essi la politica si interessa solo a chiacchiere, quando ne fa dei semplici cavalli di battaglia, per infarcire le proprie campagne elettorali. Incontri, agende fitte di promesse e soluzioni, che non hanno mai portato, conclude, a nulla di concreto.

 

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