Da Paterino (Idv) un ordine del giorno per la riduzione dell’Imu sull’abitazione principale

MATERA – A grandi passi verso il pagamento dell’Imu, l’imposta municipale unica che ha sostituito l’Ici. A giugno i proprietari di appartamenti saranno chiamati a versare la prima tranche della tassa, ma non è stato ancora reso noto il suo ammontare. Probabilmente la rata numero uno avrà l’importo previsto dalle aliquote Ici, mentre a dicembre si dovrà versare il conguaglio sulla base dei nuovi parametri. Intanto, in attesa che l’Amministrazione comunale definisca i termini economici della nuova imposta, il consigliere dell’Italia dei Valori, Michele Paterino, si fa portavoce di un progetto che prevede la riduzione dell’aliquota Imu sull’abitazione principale. Lo fa attraverso un ordine del giorno con cui impegna il sindaco e la giunta a fissare al 2 per mille la tassazione per il pagamento dell’Imu o, in alternativa, di prevedere una riduzione che vada comunque sotto la soglia del 4 mille mille. L’esponente materano dell’Idv, nell’avanzare la sua richiesta, fa leva sulla difficile situazione economica che investe la città e su una pressione fiscale, già alta, che con l’introduzione di una Imu senza gli auspicati correttivi colpirà in maniera ancor più pesante quella parte di materani con un reddito medio-basso, gli anziani soli, i pensionati al minimo, le famiglie monoreddito, le giovani coppie, i lavoratori precari e in genere tutti quei cittadini che nell’abitazione principale hanno l’unica certezza di un bene rifugio. Altra questione affrontata da Paterino è quella delle rendite catastali che l’amministrazione comunale non ha mai provveduto a rivedere determinando in questo modo uno squilibrio nel rapporto valori di mercato ed estimi catastali tra zone centrali e periferie, tra immobili storici e fabbricati recenti, tra alloggi formalmente rurali e fabbricati di civili abitazioni.

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