Gestione parcheggi, il Consiglio Comunale di Matera approva indirizzi

MATERA – Un minuto di silenzio, in memoria di Franco Mancini, scomparso la scorsa settimana e che è stata una delle più grandi espressioni del calcio materano di tutti i tempi. Si apre così il Consiglio Comunale di Matera, tornato a riunirsi ieri pomeriggio. In apertura dei lavori, la massima assise si concentra sulla definizione degli indirizzi per la gestione dei parcheggi. Tocca al presidente della Commissione Trasporti, Lionetti, illustrare l’impalcatura del dispositivo, che dopo l’approvazione dell’aula diventerà indicativo per il dirigente competente, che potrà dunque fare le sue valutazioni economiche. Diversi i punti rilevanti cui l’amministrazione dovrà attenersi in fase di affidamento, ricorda Lioneti. Almeno tre le linee guida che sono state privilegiate nel corso dei lavori della commissione: in particolare, sono stati incentivati i parcheggi in struttura, con una riduzione tariffaria, basata sulla distanza dal centro. Stesso criterio adottato per i parcheggi su strada, che sulla base della loro distanza da piazza Vittorio Veneto, sono stati raggruppati nelle fasce “A” e “B”. In ultimo, è stata quindi presa in considerazione la salvaguardia dei livelli occupazionali. Ampia e articolata la discussione che accompagna l’approvazione degli indirizzi. E diversi, naturalmente, gli interventi che soffermano, in particolare, sulla durata dell’affidamento, non più di tre anni, le sue modalità e sulla indicazione delle tariffe. Singoli aspetti su cui si concentrano, a più riprese, gli interventi e le proposte dei consiglieri Toto, Acito, Cotugno, Morea, che denuncia in particolare il problema della sosta selvaggia, nelle aree non a pagamento, Paterino e Pedicini. Il Consiglio emenda ed approva all’unanimità il provvedimento. Nessun rinvio della pratica invece, come chiesto dal consigliere Enzo Acito, per il secondo punto all’ordine del giorno. Il Consiglio procede infatti alla nomina dei componenti della Commissione per la Qualità Architettonica, un ingegnere, un agronomo, un architetto, un geologo e un biologo, non accogliendo la richiesta del consigliere Enzo Acito, che solleva la questione relativa alla selezione dei nominativi, all’interno della rosa, per ciascuna delle categorie professionali interessate.

 

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