Politica e antipolitica in piazza su reddito minimo e costi della Regione

MATERA – Quando la politica e l’antipolitica scendono in piazza, per discutere a tu per tu con i cittadini e provare ad avanzare delle proposte. È accaduto ieri, a Matera, nella centrale Piazza Vittorio Veneto: Sinistra Ecologia e Libertà e il Movimento 5 stelle, presenti in piazza e impegnati in due differenti petizioni e su due diversi aspetti, drammaticamente attuali: il sostegno al reddito e i costi del carrozzone politico. 583 euro mensili da destinare a inoccupati, precari e lavoratori senza reddito, più mille euro all’anno per ogni figlio a carico. Questa la proposta lanciata da Sinistra Ecologia e Libertà, a sostegno del cosiddetto reddito minimo di cittadinanza. A livello regionale e complessivamente 300milioni di euro per il primo anno e 500 per i successivi, da individuare attraverso l’istituzione di un fondo, recuperato attraverso la ricontrattazione delle royalties petrolifere. Su scala nazionale ma soprattutto in Basilicata, la disoccupazione ha raggiunto livelli drammatici, con tutte le conseguenze del caso. In regione, sottolineano dalla Sel, il dato sulla dipendenza economica ha raggiunto una punta del 48percento. La campagna promossa dalla Sel, fanno sapere dal Partito, ha portato, in due giorni, alla raccolta di circa cinquecento firme. Su un altro fronte, continua invece a concentrarsi l’impegno del Movimento 5stelle, che ha chiuso ieri a Matera la sua campagna di raccolta firme, contro i privilegi della politica, anche qui le immagini si riferiscono alle operazioni di raccolta. “Zeroprivilegi” appunto, per giungere ad una riduzione sensibile dei costi del Consiglio Regionale. Numeri importanti per una campagna che mira, tra l’altro, a dimezzare i compensi dei consiglieri, a eliminare il vitalizio e l’indennità di fine mandato. Oltre 3mila firme raccolte solo nel materano, che il prossimo 5 aprile saranno consegnate al competente ufficio regionale.

 

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