Tangenziale ovest, placet di De Filippo ma per Fli c’è il trucco

Il tronco morto della tangenziale ovest

MATERA – Come il figlio in difficoltà che ricorre al padre invocando aiuto, anche il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, sulla questione metropolitana leggera ha finito col chiedere supporto tattico al presidente della Regione, Vito De Filippo. Il tema, si sa, è di quelli incandescenti: la Giunta comunale ha inteso finanziare coi Pisus il prolungamento della tratta urbana delle Fal, senza considerare che questo intervento fosse inviso non solo all’opposizione, bensì anche a parte della maggioranza in Consiglio, a causa di un’inopportunità evidente già ad una prima analisi costi/benefici. E così, quella stabilità del centrosinistra materano già precaria di suo nonostante i grandi numeri, rischia di essere ancora una volta compromessa domani, quando l’assise sarà chiamata a votare la rimodulazione dei Pisus per chiudere il capitolo Fal e aprire quello della tangenziale ovest, bretella stradale già costruita per il primo dei tre lotti, che i contrari alla metropolitana hanno più volte indicato come alternativa sensata e utile alla città. Una malaparata quasi certa in Consiglio che Adduce, come si diceva, ieri ha cercato di arginare con una sortita a mezzo stampa del governatore De Filippo che, dopo aver incontrato lui e il presidente della Provincia, Stella, a Potenza, ha affermato che la tangenziale è certamente opera strategica per Matera e per la programmazione regionale, ma che sarebbe un errore rimodulare i Pisus, a causa dei ritardi già accumulati nella loro pianificazione. Insomma la tangenziale si farà quando sarà – espressione forse poco propria sul piano linguistico ma utile a rendere l’idea di quanto sta accadendo – ma per il momento è la metropolitana che s’ha da fare. Lo sostiene, ovviamente con parole diverse e meno esplicite, anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Luca Braia, il quale afferma che la funzionalità del prolungamento della tratta urbana delle Fal per la mobilità a Matera sarà evidente solo tra qualche anno. Insomma la filiera di potere del centrosinistra lucano non demorde: le Fal non si toccano. Viene spontaneo da chiedersi come mai? Perché si difende così strenuamente un intervento da finanziare con soldi pubblici che però la comunità materana, non solo politica, ha bocciato senza esitazioni? La risposta, ieri sera, a chiusura di questo tourbillon di interventi da Potenza, è arrivata dai consiglieri comunali materani di Fli, Toto e Manuello, tra i più accesi sostenitori della tangenziale come alternativa alla metropolitana leggera: “probabilmente gli interessi sul prolungamento della tratta Fal sono talmente forti, oltre che a noi assolutamente ignoti – hanno scritto in una nota – tanto da contrastare la volontà di un intero Consiglio Comunale ma soprattutto di una intera città e di questo ne dovranno dare conto, gli interessati, ai cittadini materani”. Di qui l’invito, soprattutto alla maggioranza, a un voto responsabile nella seduta di Consiglio di domani, affinché una volta tanto si voti per l’interesse di Matera tutta e non dei soliti partiti che – di sottecchi – sono tornati a spartirsi la città o ciò che ne resta.

Sulla vicenda, questa mattina, è intervenuto con una nota anche il consigliere della Lista Stella, Enzo Massari, soddisfatto della presa d’atto di De Filippo dell’utilità della tangenziale a Matera e fiducioso che a queste dichiarazioni possano far seguito atti formali in grado di dare certezza, in termini di risorse finanziarie e tempi, alla cantierabilità dell’opera. “Allo stesso modo però – ha detto Massari – ritengo che il progetto relativo al prolungamento della tratta FAL debba essere oggetto di ulteriori approfondimenti, tecnici ed economico-finanziari, prima di essere riproposto all’attenzione del Consiglio Comunale”.

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