Crisi, lavoro e assetti politici: Sinistra Ecologia e Libertà critica Monti e De Filippo

MATERA – Come si fa innovazione in Italia e in Basilicata? A quale modello di sviluppo legare le politiche industriali? Come si coniugano ecologia ed economia? Che fine faranno i nostri giovani, soffocati da precarietà e flessibilità? Come restituire un ruolo di primo piano alla ricerca? Anche attraverso la risposta a queste domande passa la ricetta per affrontare ed uscire dalla crisi. Il Governo Monti ci sta provando ma le sue proposte non piacciono al partito di Nichi Vendola, che ieri a Matera ha chiamato a raccolta i suoi gruppi consiliari, per presentare i punti di una possibile manovra alternativa e discuterne con i rappresentanti di associazioni imprenditoriali e sindacali. Dal cavaliere al professore, ribadisce Sinistra Ecologia e Libertà, la sostanza non è cambiata. A pagare il conto salato della crisi continuano infatti ad essere i ceti medio-bassi, mentre si rinuncia a colpire i grandi patrimoni. Della ricetta Monti poco o nulla piace al partito di Nichi Vendola, che del resto proprio a Matera, qualche settimana fa aveva criticato il provvedimento sulle liberalizzazioni: la montagna, aveva detto, che partorisce un topolino. Ancora meno convincente appare poi l’approccio alle politiche del lavoro e alla riforma del mercato, attualmente in cantiere. A Monti che aveva definito noiso il posto fisso, Vendola aveva replicato dicendo di trovare la battuta, più o meno felice, organica all’impostazione conservatrice le Governo. Giù le mani, gli fanno eco i rappresentanti locali di Sel, da ciò che resta del sistema di tutele e garanzie del mondo del lavoro. L’articolo 18 non si tocca e il Governo farebbe meglio a pensare, invece, ad una migliore distribuzione della ricchezza, nel Paese, dove il divario fra ceti ricchi e ceti poveri riamane inaccettabile. Sulla politica lucana, Sinistra Ecologia e Libertà torna a criticare le scelte operate da De Filippo, all’indomani dell’ultima verifica. Il Governo regionale è sempre più sbilanciato verso il Centro. Rimaniamo organici al centrosinistra, fanno sapere dalla Sel, ma valuteremo i provvedimenti caso per caso.

 

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