Scende la neve ma la politica guarda all’estate. De Filippo-Bis al prossimo Consiglio

Scende la neve in questo primo freddo scorcio del mese di febbraio. Occhi puntati al cielo e ai barometri, almeno quelli dei metereologi, per capire che tempo farà nei prossimi giorni. Un po’ più in là è facile immaginare si stiano spingendo invece quelli della politica, almeno di un paio di stagioni, all’estate, quando il Paese sarà in piena campagna elettorale. Ma nell’attesa non resta certo con le mani in mani. E allora ecco le grandi manovre soprattutto al centro della scena, con l’assembramento di partiti più o meno popolosi, in termini elettorali, la trasformazione dei movimenti in pre-partiti e il protagonismo del terzo polo. Non può certamente passare inosservato nemmeno l’attivismo politico del cosiddetto cattolicesimo democratico. Prove di dialogo intanto fra Pd e Pdl, sulla legge elettorale, nel tentativo di fare cappotto, nei loro rispettivi schieramenti, alle elezioni del 2013. A questo scenario di riassetti e rimescolamenti non fa eccezione la Regione Basilicata, dove anzi fanno più rumore e più clamore, per l’evidente assenza di un effetto schermante, offerto invece, a livello nazionale, dal Governo dei Tecnici. Qualche giorno fa l’ufficialità: una nuova squadra di Governo affiancherà il Presidente De Filippo, nell’esecutivo regionale. Ridefinite le deleghe, chi esce e chi entra, la conferma alla sanità, i due nuovi volti alle attività produttive e al lavoro, con Pittella e Viti. Insomma, anche la politica regionale fa i conti con se stessa e si prepara a guardare in avanti, ridefinendo, con buona probabilità, gli assetti, gli equilibri e le successioni. Riflettori puntati sul nuovo esecutivo, dunque. Lo saranno sicuramente martedì 14 febbraio, data alla quale è stata rinviata, per le avverse condizioni meteo, la seduta del Consiglio, quando la massima assise regionale tornerà a riunirsi e De Filippo illustrerà l’attività della nuova giunta. Chissà se riuscirà a convincere gli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà, che non gli hanno risparmiato critiche, in merito agli esiti della verifica. Durissima la presa di posizione assunta nei giorni scorsi dal partito di Nichi Vendola: il Partito Democratico lucano rafforza i suoi rapporti con il centro, sperimenta una formale relazione col terzo polo e sotterra il centrosinistra. In attesa dunque che si ricompatti il quadretto di Vasto, Bersani, Vendola, Di Pietro, mani libere forse per la SEL a livello regionale. E il laboratorio lucano continua.

 

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