De Filippo-bis, ufficializzazione il 7 febbraio

Vito De Filippo

POTENZA – L’ufficialità dovrebbe arrivare non prima del 7 febbraio prossimo, durante la seduta del Consiglio regionale, dopo che quella odierna è stata rinviata, su decisione dei capigruppo, proprio per favorire le ultime battute di una verifica politica piuttosto lunga, ma i nomi dei nuovi assessori regionali lucani dovrebbero essere quelli che circolano da diversi giorni: il materano Vincenzo Viti e il lauriota Marcello Pittella, rispettivamente capogruppo e consigliere del Partito Democratico – e il primo già responsabile dell’Agricoltura nel precedente governo – nell’esecutivo al posto del potentino Erminio Restaino e della materana Rosa Gentile, rispettivamente delegati al Turismo e alle Attività produttive e alle Infrastrutture e Protezione civile. Restano in Giunta, quindi Wilma Mazzocco e Attilio Martorano, assessori all’Agricoltura e alla Sanità, che ai tempi in cui si cominciò ad ipotizzare il De-Filippo bis, sul finire del 2011, erano dati come uscenti. Avendo firmato la notte scorsa il provvedimento di revoca delle deleghe, si presume che il presidente provvederà a redistribuirle e, in tal caso, voci di corridoio danno quasi certa la permanenza di Martorano alla guida della sanità. L’ingresso di Viti e Pittella in Giunta permetterebbe al materano Luca Braia di svolgere il ruolo di capogruppo consiliare del PD. Il nuovo esecutivo regionale, inoltre, non contemplerebbe alcun componente di Sinistra ecologia e libertà, un dato che potrebbe portare il partito di Nichi Vendola a passare all’opposizione, trovandosi però costretto ad abbandonare tutti gli incarichi che al momento detiene nelle istituzioni lucane, a partire dall’assessorato al Bilancio del Comune di Matera. A tale proposito, però, Vito De Filippo ha definito “fondamentale” la presenza di Sel nella coalizione “non per una necessità di numeri ma per una scelta strategica che non può che dare buoni frutti” e ha rivolto un appello al partito, dicendosi certo che sarà accolto, “affinché rifugga da spinte centrifughe e non faccia mancare il proprio contributo a questa maggioranza”.

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