Liberalizzazioni, Nichi Vendola: la montagna ha partorito un topolino

MATERA – La montagna che partorisce un topolino. È questo il primo commento al pacchetto liberalizzazioni, del leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, ieri a Matera per la presentazione del libro “Stato d’Italia”. Non si tratta, in generale, di un approccio ideologico, ribadisce, ma per così dire selettivo. No alla liberalizzazione dei servizi pubblici, sottolinea, Si alle liberalizzazioni di quelle incrostazioni lobbistiche che rallentano il Paese. Breve ma intensa tappa materana del tour di presentazione del libro, organizzato dall’Arci Basilicata – il Governatore pugliese tornerà in serata a Bari per l’inaugurazione della stagione d’opera al Petruzzelli, teatro tornato ad essere, dopo 13 anni, ribadisce con orgoglio, la cassarmonica naturale del capoluogo pugliese. E il libro, realizzato grazie alla collaborazione della giornalista Angela Mauro e del fotografo Emiliano Mancuso, con la prefazione di Lucia Annunziata, offre a Vendola più di uno spunto. Il lavoro non è semplicemente un libro di poesie, sottolinea, ed è un peccato, ribadisce, non averlo fatto in Basilicata ai tempi di Scanzano. Ma la riflessione politica del leader della SEL è molto più ampia. A cominciare dal titolo, Stato d’Italia, che rievoca, sottolinea, la rappresentazione di come stiamo ma anche il concetto di statualità. Iperboli e metafore in pieno stile vendoliano, quindi, per fotografare l’attuale scenario socio-politico italiano e provare a tracciare una linea per il futuro. Quella che abbiamo avuto, ribadisce, è la classe dirigente più volgare di tutti i tempi. Lo Stato si è sciolto nell’acido della cultura mercantilista. I padroni ai moderni schiavi, sottolinea, regalano anche il giornale di famiglia e sulla riforma del mercato del lavoro è netto: non può e non deve creare nuovo precariato, fenomeno che invece va contrastato.

 

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