Minieri: “prioritario a Matera il completamento della tangenziale”

MATERA – A volte ritornano come ha fatto Angelo Minieri, sindaco dal 1998 al 2002, con un intervento che consente di aggiungere ulteriori punti fermi nel dibattito sul doppio binario del prolungamento dell’interramento delle Fal in direzione dell’ospedale e del completamento di quella che viene classificata come la tangenziale ovest. Meglio il primo o il secondo intervento ovvero entrambi. E’ fuor di dubbio che dalla realizzazione di entrambe le opere la città trarrebbe innegabili vantaggi sul piano della mobilità, ma è altrettanto vero che con gli attuali venti di crisi scegliere diventa obbligatorio. Minieri ricorda che proprio nel corso della sua presenza alla guida della città, fu immaginato e progettato il percorso della tangenziale, opera rimasta a metà, nonostante la presenza di risorse utili a proseguire l’intervento. L’ex sindaco di Matera evita di fare processi a coloro che fecero riporre l’intero progetto nel cassetto, tuttavia sottolinea il dato che finalmente si riprende l’idea di realizzare la tangenziale che si conferma ancora più essenziale, strategica, improcrastinabile. Mentre, almeno in questa fase, non considera prioritario il prolungamento della tratta ferroviaria. E, in proposito, ricorda che una simile proposta fu avanzata anche dalla sua amministrazione con la realizzazione di stazioni intermedie come Piccianello, via Cererie e via Rosselli che avrebbero classificato l’opera come una vera struttura metropolitana. Sembra invece – aggiunge Minieri – che l’attuale progetto delle Fal non contempli questa soluzione e che quegli otto milioni disponibili sarebbero pertanto spesi male e inutilmente. Quindi, la stoccata finale: è necessario che tra l’amministrazione comunale in carica e quelle precedenti ci sia un reale processo di continuità, cancellando quella sindrome dell’anno zero che affligge chi si insedia dopo una vittoria elettorale. E ricorda la realtà della Matera-Altamura, intervento portato a termine dalla Giunta Minieri che ebbe l’umiltà e l’intelligenza politica e culturale di continuare nelle scelte e nelle procedure ereditate dall’amministrazione guidata da Mario Manfredi. Con Minieri che alla fine del suo intervento auspica che a vincere siano il buon senso e la capacità di sintesi nell’individuazione delle reali priorità senza inutili competizioni di principio. In caso contrario si rischierebbe ancora una volta di perdere la scommessa per una città attenta e moderna.

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