SeL chiede l’abolizione delle vigenti norme lucane sul ticket

La conferenza stampa di SeL

MATERA – “Non è possibile scaricare gli effetti della crisi sui ceti meno abbienti, assecondando modelli liberistici che rischiano di provocare seri danni in un contesto economico come quello attuale”. E’ così che l’assessore alle Infrastrutture della Provincia di Matera, Gianni Rondinone, ha definito lo stato politico delle cose in Basilicata, intervenendo, questa mattina, ad una conferenza stampa di Sinistra e Libertà, nella città dei Sassi, alla quale hanno preso parte anche l’assessore al Bilancio del Comune di Matera, Rocco Rivelli, i coordinatori regionale e provinciale del partito di Vendola, Carlo Petrone e Giuseppe Di Sanzo, e il consigliere regionale, Giannino Romaniello. Proprio per ovviare a questa pericolosa deriva politico-sociale, ha spiegato in apertura Di Sanzo, Sel domani avvierà una raccolta di firme per l’abrogazione del ticket sui farmaci e sulle prestazioni specialistiche. Si parte dal “Madonna delle Grazie” per poi toccare Policoro e Tinchi e di domenica in domenica, fino a metà dicembre, quando in Consiglio regionale di discuterà la Finanziaria, essere presenti in tutte le piazze, e ancora, nei mercati della regione, oltre che su internet. I dirigenti di Sel, ai giornalisti, hanno spiegato che “la scelta della Regione Basilicata di recepire le prescrizioni del Governo in termini di ticket, rimodulandoli in base alle prestazioni e non al reddito, è iniqua e la normativa va pertanto abrogata, addirittura escludendo dal pagamento i nuclei familiari con reddito inferiore ai 36 mila euro”. “Sarebbe un grande segnale – ha aggiunto il coordinatore provinciale Petrone – da parte di un centrosinistra lucano sempre più litigioso, nel quale Sel conserva autonomia – con la consapevolezza, parole delicate, che le alleanze politiche sono sempre più dinamiche – ma se non ci si riesce, per evitare la deriva antipolitica, allora è giusto che decidano i cittadini”. Sinistra e Libertà, al contempo, sta portando avanti anche una proposta di legge regionale per l’abolizione del vitalizio per i consiglieri. Romaniello, il fautore, ha spiegato che “l’intento è quello di abolire un privilegio, ma anche di ridurre l’indennità di carica di circa duemila euro mensili per ogni consigliere, con un risparmio annuo per la Regione di 817 mila euro”. “Una proposta da attuare già nella legislatura in corso – ha aggiunto Rivelli – a differenza di altre che riducono i costi soltanto a parole, facendo demagogia, come giustamente denunciato anche da movimenti lontani dalla politica dei partiti”, si veda il Movimento 5 Stelle di Basilicata, che da qualche settimana, prima di tutti, sta lavorando alla raccolta firme per una proposta denominata “Zero privilegi” e che nei giorni scorsi è intervenuto criticamente su queste iniziative interne al Consiglio.

Share Button