Gli esponenti lucani del PdL chiedono un incontro urgente con il Ministro all’Ambiente

I parlamentari lucani del PDL

I parlamentari lucani del Pdl, Taddei e Latronico, e il conterraneo sottosegretario all’Interno, Viceconte, sono preoccupati. A dargli apprensione, però, a quanto pare, non è il traballante equilibrio del Governo Berlusconi bensì – come si legge in una nota – le ultime vicende legate alla salvaguardia dell’ambiente in Basilicata, che li hanno spinti a chiedere un incontro con il ministro all’Ambiente Prestigiacomo per fare il punto della situazione. “Si sono susseguite delle notizie – affermano gli esponenti del Pdl – che rappresentano una realtà di omissioni, di reticenze, di responsabilità ben precise da parte di chi dovrebbe invece monitorare, controllare e tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Sono inoltre sempre più numerose le denunce e i richiami delle associazioni ambientali, e malgrado i moniti del Pdl in seno al consiglio regionale, il centrosinistra, al governo della Basilicata da oltre quindici anni, continua a sottovalutare la questione. Ci appare grave in particolare – continuano Viceconte, Taddei e Latronico – l’ultima vicenda legata allo smaltimento dei rifiuti, in crisi pressoché in tutto il territorio regionale. Dopo anni in cui tanto si è detto e si è prodotto in termini normativi, che hanno visto numerose regioni italiane evolvere il proprio sistema di smaltimento dei rifiuti attraverso nuove tecnologie e nuove metodologie legate alla raccolta differenziata ed alla realizzazione di termovalorizzatori sicuri ed efficienti portando nelle discariche solo la parte residuale, nella nostra regione si è continuato a conferire i rifiuti in maniera indistinta nelle discariche che, tra l’altro, sono ormai al collasso”. C’è da augurarsi, ad ascoltare queste parole, che il ministro dell’Ambiente, qualora incontri davvero Taddei, Latronico e Viceconte, spieghi loro che esistono metodologie ancor meno impattanti e sicuramente più ecosostenibili dei termovalorizzatori, per quanto di ultima generazione. Basta guardare non soltanto alle regioni italiane, ma anche all’Europa. Ma alle porte di una possibile nuova campagna elettorale tutto serve, dall’interesse verso le problematiche ambientali e quello verso i danni dell’alluvione, con una determinazione ritrovata e inedita, a guardare gli anni dal 2008 a oggi.

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