Venezia (PDL) interroga De Filippo sulla “Goccia” di Azuma

La "Goccia" di Azuma

POTENZA – Quella goccia di Kenjjro Azuma collocata in piazza Pascoli, nel centro storico di Matera, al consigliere regionale lucano del PDL, Mario Venezia, proprio non va giù, al punto da tornare sul tema e interrogare nuovamente il Presidente della Giunta, De Filippo. Un breve riassunto delle puntate precedenti: l’opera dello scultore giapponese, cui lo scorso anno fu dedicata l’edizione de “Le grandi mostre nei Sassi”, campeggia lì ormai da oltre un anno, precisamente dal 26 giugno 2010, quando fu inaugurata l’esposizione negli antichi rioni. La Giunta regionale, con una delibera del novembre 2010, quando ormai l’opera era collocata lì da tempo, decise di acquisirla per le molto probabili ricadute turistiche che la stessa avrebbe assicurato a Matera, finanziando con un contributo complessivo di 151 mila 560 euro l’acquisto, con 150 mila, e la perizia di stima, con 1560 euro. Qualche giorno dopo Venezia rivolse un’interrogazione a De Filippo per chiedere chiarimenti sull’acquisto e, in particolare, per conoscere il nominativo e il costo del professionista consultato per la valutazione dell’opera. Il presidente, nel febbraio scorso, ha risposto a Venezia dicendo che il professionista consultato era l’architetto Laura Gambarino, con una parcella fatturata di mille e trecento euro e acquisita al protocollo regionale il 18 ottobre del 2010. E, a distanza di sette mesi, ora Venezia ha altre domande, sempre rivolte a De Filippo: perché la Giunta finanziava un’opera da realizzare quando questa era già collocata in loco? Si parla della stessa opera? Che garanzie ha avuto la Giunta sulla veridicità e sull’autenticità della perizia di valutazione e stima dell’opera, visto che è stata richiesta per posta elettronica? Perché il perito Gambarino rilascia fattura protocollata nell’ottobre 2010 e l’Ufficio competente prende atto e approva la consulenza soltanto nel giugno del 2011? La sua parcella è stata liquidata? In che capitolo di spesa e in quale annualità di bilancio? Che ricadute ha avuto fino ad oggi l’acquisto dell’opera in termini di accrescimento dell’offerta turistica? Una cosa è certa: questa goccia ha finito con l’alimentare un mare di equivoci e di dubbi.

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