Matera è sporca, Pedicini attacca Angelino

Una discarica a cielo aperto in via Casalnuovo

MATERA – Matera è sporca, in certe zone i rifiuti sono diventati quasi quasi parte integrante del panorama, i cassonetti traboccano, la differenziata non è mai decollata e la situazione peggiora man mano che ci si sposta dal centro verso la periferia. Purtroppo non si tratta di una novità, le nostre telecamere, la scorsa settimana, hanno documentato più volte questa situazione, ma sul tema, con un comunicato, ci è tornato il consigliere comunale del PDL, Adriano Pedicini, segnalando che qualcosa nel servizio di raccolta evidentemente non funziona e attaccando a viso aperto Giovanni Angelino, vice-presidente vicario dell’assise cittadina. Cosa c’entra Angelino con l’immondizia? Non serve scervellarsi più di tanto. Pedicini fa riferimento ad una nota in cui il politico dalla visione multiforme, come eufemisticamente definisce Angelino, che ha un armadio che abbonda di casacche, loda l’assessore all’ambiente, Falcone, ed il sindaco, Adduce, strizzando anche l’occhio all’attuale ditta che gestisce la raccolta, subentrata, a seguito di ricorso al Tar sul bando, alla Asa-Aimeri. Un atteggiamento fuori da ogni logica realistica che lascia stupefatto Pedicini che, facendo un due + due, lo ha definito come la ricerca di “una confluenza di avvicinamento alla maggioranza”, anche se Angelino organico al centrosinistra appare ormai da tempo immemorabile, visto che in passato ha anche inoltrato le comunicazioni del capogruppo del PD, Alba, dal suo indirizzo mail personale. Ma siccome a Matera nessuno è soddisfatto della gestione dei rifiuti e della pulizia urbana, spiega Pedicini, Angelino meglio avrebbe fatto a scovare altri settori su cui allinearsi pubblicamente. All’assessore Falcone ed al suo collaboratore Angelino, pertanto, il consigliere del PDL chiede semplicemente di farsi un giro per la città per constatare di persona l’abbondanza di pattume e il grado di insoddisfazione degli utenti. E poi, tornando alla politica stretta, Pedicini suggerisce ad Angelino il buon senso di stare in silenzio e non esprimere giudizi specie quando questi erano, sino a qualche tempo fa, opposti agli attuali. Questa dovrebbe essere la regola, soprattutto quando non si condivide più una posizione politica derivata dalle urne, e quindi dalle scelte dell’elettorato. Di qui, in conclusione, la richiesta ufficiale di rimettere l’incarico di vice-presidente vicario nelle mani del Sindaco, visto che questo di solito tocca alla minoranza, che tutto il PDL in Consiglio ora non riconosce più nella figura, o nelle figuracce, di Giovanni Angelino.

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