Raccolta rifiuti ai borghi, il Consiglio Comunale approva indirizzi

MATERA – Una seduta fiume del Consiglio Comunale di Matera, quella di ieri. Ma data la rilevanza dei temi all’esame della massima assise era davvero difficile prevedere una durata inferiore alle sei ore. Dal programma triennale del lavori pubblici 2011 – 2013, al Piano Comunale per il Diritto allo studio per l’anno 2011 – 2012, al tema della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019, passando per l’estensione del servizio di raccolta differenziata ai borghi. Un menù complesso ed articolato, arricchito anche da un fuori programma, chiamamolo ordine del giorno zero, presentato all’apertura dei lavori, relativo alle modalità di contribuzione dei consiglieri comunali alla festa in onore di Maria Santissima della Bruna. Il Consiglio approva rispettivamente a maggioranza (24 voti favorevoli) e all’unanimità i primi due punti (modifica e integrazione piano triennale lavori pubblici e piano per il diritto allo studio), per poi dedicarsi all’analisi degli ultimi due. Col terzo punto all’ordine del giorno, giunge infatti in Consiglio la delibera di estensione della raccolta differenziata ai borghi e alle zone industriali di Matera. Tocca all’assessore al ramo Falcone illustrare il proveddimento all’assise. Con la delibera presentata, dice Falcone, si pone un nuovo tassello nel rinnovo del ciclo dei rifiuti, allargando il servizio anche ai borghi. Il sistema di raccolta, sottolinea, sconta una fase di start up insufficiente. Sul fronte dell’efficienza, ricorda, il meccanismo del porta a porta è quello che paga di più, che conduce a una maggiore responsabilizzazione degli utenti e a una minore confusione. Con la delibera, ribadisce Falcone, diamo alcuni indirizzi essenziali, prevedendo anche una utilizzazione del personale interno. Dai banchi dell’opposizione, sulla questione intervengono Saverio Acito e Angelo Tosto, per annunciare il loro voto contrario. Sulla gestione del ciclo dei rifiuti, ricorda Acito, abbiamo più volte chiesto una verifica, per capire se e come intervenire sulle inefficienze. Risolvere il problema della raccolta, ribadisce invece Tosto, è un dovere dell’amministrazione. Nel provvedimento in esame però, rincara, non si tiene conto di due elementi, caratteristici del metodo costi benefici. Mancano infatti una analisi dettagliata quartiere per quartiere e la misurazione della soddisfazione dell’utenza. Sul provvedimento convergono i voti della maggioranza e alla fine viene approvato con 24 voti favorevoli. Spetta quindi al Sindaco passare ad illustrare specifiche e competenze inserite nello Statuto del Comitato Promotore della Candidatura di Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019, oggetto dell’ultimo punto all’ordine del giorno. Il Patrimonio Unesco, ricorda Adduce, può non essere sufficiente. Per vincere la sfida, ricorda il Sindaco nel suo lungo intervento, occorre proporre trasformazione e innovazione. La discussione su Matera 2019 avviene troppo tardi e con una scarsa presenza di Consiglieri e cittadini, minore di quella che a suo tempo caratterizzò la discussione sul Piano Casa, sottolinea il Consigliere Cotugno, del PD. Noi siamo un laboratorio, ribadisce, che guarda alla cultura e alle contaminazioni. E’ positivo il fatto, fa sapere Tosto dall’opposizione, che le istituzioni ci mettano la faccia ma occorre il coinvolgimento di tutti. Orgoglio, identità e appartenenza, siano i capisaldi delle scelte che saranno effettuate. Occorre stringere rapporti sempre più stretti con altri centri Unesco, ribadisce il capogruppo del PdL, coi quali fare sistema. Lo Statuto, emendato, viene quindi approvato all’unanimità.