Approvato il bilancio di previsione del Comune di Matera

Una seduta del Consiglio comunale di Matera

MATERA – Con 27 voti a favore e 8 contrari il Consiglio comunale di Matera ha approvato il bilancio di previsione 2011, il primo redatto dall’amministrazione Adduce. L’ok è arrivato al termine di una seduta-fiume, chiusasi intorno alle 22 e durata oltre sei ore. Facile comprendere il perché, almeno per chi frequenta con una certa costanza l’aula consiliare di via Ridola e ben conosce i debordanti eloqui in cui spesso si perde l’assemblea, tra una maggioranza che si punzecchia e a volte prende le distanze da sé stessa, salvo poi ricompattarsi incoerentemente al voto, e un’opposizione che non può contraddire la legge dei numeri. Tornando al documento finanziario, esso si basa su entrate ammontanti a poco più di 45 milioni di euro, a fronte di un impegno di spesa pari ad almeno 44 milioni. Il recupero dei debiti fuori bilancio e degli oneri di urbanizzazione dei Peep e la valorizzazione del patrimonio immobiliare municipale, secondo i propositi dell’assessore al Bilancio, Rivelli, serviranno a incrementare la disponibilità di cassa. Cifre che non hanno convinto l’opposizione, visti i voti contrari di Fli e Pdl, che hanno denunciato il poco tempo avuto in commissione per analizzare i contenuti del bilancio e, di conseguenza, l’impossibilità di proporre emendamenti. C’era evidentemente smania di approvare a prescindere dai contenuti e dal confronto concreto sulle opportunità, come accaduto anche per il piano triennale delle opere pubbliche, accorpato al bilancio e modificato in Giunta relativamente agli interventi da finanziare coi Pisus e quindi da girare, in tempi stretti, alla Regione. Dal Pdl Saverio Acito aveva chiesto l’aggiornamento della seduta per esaminare le modifiche. Richiesta inutile per la maggioranza dopo le dichiarazioni di Rivelli sul fatto che comunque il piano modificato sarà soggetto all’approvazione futura dell’assemblea. Per maggiori approfondimenti e una formulazione più coerente della proposta, invece, l’assemblea ha unanimemente ritirato il primo punto, relativo alla variazione della tassa per l’occupazione di suolo pubblico. A maggioranza, con Fli e gruppo civico contrari, è passato il secondo punto, relativo all’aliquota dell’addizionale Irpef, invariata rispetto alla precedente amministrazione, con buona pace del Pdl, in questo caso omologo al centrosinistra. Il terzo punto, relativo alle aliquote e detrazioni Ici per il 2011, è passato a maggioranza, con gruppo civico, Fli e Pdl contrari. La votazione sulla delibera di verifica della qualità, della quantità e del prezzo delle aree da destinare a residenze, attività produttive e terziarie è quella che ha fatto abbandonare l’aula all’intera opposizione, causa la mancanza di garanzie sulle stime effettuate dagli uffici tecnici comunali. Il provvedimento è passato a maggioranza con 21 voti, di cui due recuperati in extremis dai consiglieri Fiore dell’Udc e Montemurro del Pd, rientrati in aula al fotofinish.

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