Piano Casa. Incontro al comune di Matera

Matera. Incontro partecipato quello di oggi al sesto piano del Palazzo di Città . Il
primo a relazionare ovviamente Salvatore Adduce, il Sindaco, che ha spiegato come negli ultimi vent’anni la città di Matera sia stata amministrata in tema di urbanistica senza alcuna regola, in deroga, aldilà  degli strumenti urbanistici generando brutture che sono sotto gli occhi di tutti. Ed in questo il suo discorso è apparso ispirato al suo predecessore che lo stesso Addice ha definito “di spessore” Emilio Nicola Buccico che nei dibattiti pubblici sul tema urbanistica spiegava , con una dialettica sicuramente più fine, che vent’anni di  gestione della cosa pubblica da parte dal centro sinistra avevano cambiato il volto della città di Matera. Buccico è stato eletto nel centro destra. Il Sindaco ha anche detto che non c’è nulla di peggio dell’assenza di certezze, di regole, di strumenti. Poi l’assessore Mazzei ha spiegato in sintesi che cos’è il Piano Casa. Mentre il capo di gabinetto Roberto Cifarelli ha illustrato quello che è il fabbisogno abitativo della città, calcolato incrociando una serie di dati ed arrivando ad un numero di alloggi di 1.199; Cifarelli ha anche spiegato come l’amministrazione comunale è impegnata su intervento di edilizia sociale che prevederà 561 alloggi da realizzare entro il 2015. Poi si è aperto il dibattito diversi gli interventi. A rompere il ghiaccio Leo Montemurro, Cna, favorevole al Piano Casa ma ha auspicato una simultaneità di interventi che tengano in conto anche gli altri strumenti urbanistici; Paolo Laquale presidente di Lega cooperative: ha sottolineato l’importanza dell’edilizia sociale e della ripresa dell’economia; dello stesso avviso Nicola Fontanarosa, Api favorevole ad uno strumento che garantisce l’housing sociale e riqualifica l’esistente; Franco Casertano, segr SUNIA, ha invece chiesto di dare precedenza ai progetti presentati dall’ATER mentre Vincenzo Olivieri, presidente dell’Ordine degli Architetti ha spiegato le motivazioni che rendono il Piano Casa pericoloso vista la sua straordinarietà; Marino Trizio in rappresentanza di una serie di associazioni ha ribadito la richiesta secca di ritirare il provvedimento; stessa richiesta quella di Vito Petrocelli di Matera a 5 stelle che ha espresso preoccupazione per il continuo consumo di territorio; Roberto Bolettieri, presidente dell’ordine degli ingegneri, ha detto si al piano casa ma solo a fronte di una serie di garanzie come controllo dei requisiti energetici; esecuzione contemporanea dell’houisng sociale, completamento preventivo all’edificazione delle urbanizzazioni e poi ha posto un questione: “siamo sicuri che esista ancora un mercato edilizio?”. Angelo Tosto ha evidenziato la frammentarietà dell’opinione pubblica ed ha chiesto un operazione di mediazione perché ci si assuma la responsabilità di mettere in moto l’economia senza devastare il territorio quindi prevedendo gli interventi edilizi solo all’interno della cinta urbana. Sono intervenuti anche Angelo Bianchi e Alessandro Tortorelli presidente della Commisione Urbansitica, Alla fine il Sindaco ha concluso spiegando che la decisione finale sarà assunta dal  Consiglio Comunale in una logica di trasparenza e non da poche persone in segrete stanze ecco perché ha detto di aver incontrato nella sua stanza, monitorato da telecamere, gli imprenditori comeEgidio Tamburrino, che sta ri-progettando l’area del Mulino Alvino e Filippo Tandoi interessato ad un intervento urbanistico nell’area della Barilla.

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