Le proposte delle Civiche su parchi e Piano Strategico

Una visione satellitare di Matera (Google)

MATERA – Il Piano Strategico e la gestione dei parchi urbani sono due temi cruciali in un ottica di sviluppo futuro di Matera e il Gruppo Civico di minoranza in Consiglio Comunale ha le idee ben chiare su come affrontarli, ponendosi quindi come elemento proattivo e propositivo nei confronti dell’amministrazione per agevolare un percorso virtuoso che possa rendere “attraente” la città e fare della qualità un suo carattere distintivo. Tali proposte sono state illustrate ai giornalisti, in una conferenza stampa svoltasi presso l’hotel San Domenico, da Angelo Tosto, Giovanni Angelino, Alessandro Tortorelli, Doriano Manuello, Tommaso Perniola, Biagio Vizziello e Salvatore Caputo. In merito al documento che traccia le strategie di pianificazione futura della città, e che entro la fine di ottobre dovrà essere presentato alla Regione Basilicata, i rappresentanti delle civiche propongono, e auspicano vivamente, l’avvio in tempi strettissimi di un percorso di partecipazione attiva dei cittadini alla sua redazione, dal più giovane al più anziano, professionisti e non, mediante proposte da raccogliere presso la casa comunale e poi discutere, insieme alle altre, nella sede competente del Consiglio, per giungere ad una sintesi condivisa, che anticipi la redazione del Piano Strutturale e poi del Regolamento Urbanistico, in controtendenza con quanto invece fatto, fino ad oggi, dai precedenti governi. Soltanto in questo modo si può evitare che Matera continui ad accartocciarsi su sé stessa affidando il proprio futuro a gruppi ristretti di potere e favorire la riscoperta di sentimenti quali la fierezza ed il senso di appartenenza ad una comunità. Quanto ai parchi ed alle aree verdi attrezzate della città, per i quali negli ultimi anni sono stati spesi circa 6 milioni di euro, i consiglieri civici di minoranza sollecitano la predisposizione di politiche gestionali a partecipazione pubblico/privata ed a lungo termine, che assicurino certamente reddito per gli investitori e il coinvolgimento lavorativo delle fasce deboli e svantaggiate, ma anche servizi, manutenzione e vigilanza ai fruitori, al fine di scongiurare il ripetersi puntuale di atti vandalici comminati ai danni di queste strutture ed avviare, con azioni simili, anche un percorso educativo dei cittadini più giovani all’utilizzo di queste strutture.

 

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